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Sabaudo

Caso Plusvalenze, Penalizzazione di 10 punti. A giugno procedimento sul caso stipendi.

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Io non mi aspetto nulla di positivo. Vedendo come stanno andando le cose e la base sulla quale stanno emettendo le sentenze (cioè NIENTE), mi aspetto di tutto dalla radiazione in giù.

 

Ok, faremo ricorso, ma rimangono cmq ancora le altre inchieste pendenti. Nella remotissima ipotesi che ci tolgano i 15pts di penalizzazione, ecco che magicamente spunteranno altre penalità per fatti che NON ESISTONO.

 

Spero di sbagliarmi (anche se i precedenti mi fanno stare poco tranquillo...), ma secondo me stiamo chiudendo la stalla quando ormai i buoi sono a 200.000km di distanza.

 

Bisognava combattere (e bisognerebbe, tuttora) nel quotidiano, e non alimentare il carrozzone mediatico di stron*ate che da anni ci prende di mira sistematicamente. Ormai è tardi, per me.

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24 minuti fa, Salvo Errori ha scritto:

In che settore eri?

228, l'angolo tra la sud e la tribuna principale

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http://farsopoli-grimoaldo.blogspot.com/

 

Le “motivazioni” dei giudici FIGC? Da ridere…

 

Sono uscite, le motivazioni per la condanna a 15 punti di penalizzazione alla Juventus, sono state diffuse e la prima sensazione che si prova e che ci si trovi in un racconto di Stephen King.

Sai che sono storie fantastiche, frutto di fantasia, ma fanno presa su tanti, troppi che, accecati dall’odio anti-juventino, plaudono anche di fronte a obbrobri giuridici clamorosi.

Tali motivazioni sono una serie di affermazioni che poco hanno a che vedere con il Diritto, ma sono formulate in modo che facciano presa sugli stolti.

E così un pezzo di carta diventa “libro nero”, le intercettazioni (solo alcune e solo parte di esse) invece di indizi vengono spacciate per prove (la prova si forma in dibattimento lo sanno pure i bambini…), una fattura corretta a mano, come avviene in ogni società/azienda è solo una bozza poi sostituita da quella rifatta e invece Torsello & Co. la presentano come “prova che inchioda”… assurdo!

Il racconto del giudice (perché più che una motivazione è una narrazione fantastica di avventure ardimentose)recita così: «In questa direzione, diventano rilevanti le operazioni di nascondimento operate da alcuni dirigenti della FC Juventus S.p.A. che si sono spinte sino ad intervenire correggendo “a penna” le fatture ricevute dalla controparte»

Mamma mia! Criminali, al rogo!

In realtà «Il Marsiglia spedisce la fattura per l'operazione Akè/Tongya e ci sono due problemi. Il primo è l'indirizzo sbagliato della sede della Juventus (Corso Galileo Ferraris 32, dove la palazzina che ospitava la sede bianconera fino a qualche anno fa è in fase di radicale ristrutturazione), il secondo è la modalità con cui il Marsiglia compila la causale, scrivendo «compensazione», la Juventus non può registrare l'operazione come «permuta» tra i due giocatori, per la quale non esiste la fattispecie, quindi rispedisce la fattura correggendo l'indirizzo e scrivendo un appunto nel quale chiede di ricompilare la fattura non facendo riferimento alla compensazione. Per i giudici questo è il chiaro indizio del fatto che i dirigenti juventini volevano «evitare che potesse essere compreso all’esterno che l’operazione era effettivamente di mero scambio (cioè permuta) e non certo composta da atti indipendenti». Insomma, per non dare nell'occhio, visto che - secondo la Corte - si trattava di una plusvalenza fittizia. Ma in tutto questo la fattura è stata riemessa, con l'indirizzo giusto e la dicitura richiesta dalla Juventus, quindi regolarmente registrata e non «corretta a penna».

Cioè, i giudici hanno scritto una cosa falsa! E non è l’unica “distrazione” che hanno commesso!

La “porcata” più eclatante è che le plusvalenze si possono fare, in sintesi, ma per non essere puniti bisogna far finta di niente, fischiettare ingenuamente mentre si chiudono accordi con altre squadre, perché se dici che sei consapevole di farle, diventi come Al Capone.

Il messaggio che ci lanciano i giudici quindi è: fate ciò che volete purché facciate finta di niente!

Ma cosa credono che tutte le altre squadre le plusvalenze le abbiano fatte senza saperlo? Sono trent’anni che le fanno!

Ma anche alcuni episodi singoli, segnalati dai giudici, lasciano stupefatti: dicono che è un caso eclatante la valutazione di Akè di 8 milioni giocatore che ha fatto 30 presenze in Ligue 1 e i giudici affermano che quegli 8 milioni sono troppi.

Ma Casadei, Primavera Inter, per 20 milioni va al Chelsea? Ecco come commentava il sito “Il Napolista”: Cesare Casadei, chi era costui. La Serie A non la hai mai vista, è rimasto “uno delle giovanili dell’Inter”. Ora li chiamano “prospetti”. Se lo prende il Chelsea, è quasi ufficiale: lo paga 15 milioni di euro più 5 di bonus. Secondo Sky “il giovane centrocampista classe 2003” mercoledì partirà per Londra e giovedì sosterrà le visite mediche con il club inglese. Segue Lucca all’Ajax, o il più “affermato” Scamacca al West Ham.

Questa cosa che i migliori club europei investano milioni di euro sui nostri giovani, da noi, non è considerata un problema. Vendiamo il futuro, lo ipotechiamo. Però – scrive sempre Sky – “il club nerazzurro aspettava la cessione per poter presentare un’offerta al Borussia Dortmund per Manuel Akanji, difensore svizzero classe 1995. Il club tedesco chiede tra i 15 e i 20 milioni di euro”.

Così va la Serie A dei debiti: via un 2003, dentro un 1995. E’ tutto lì”.

 Il declino del “vecchio” calcio italiano in una sola operazione chiosano nel titolo.

Ma che romanticoni! Capito come si fa? La plusvalenza è inattaccabile se la spacci per altro, insomma il criterio che deve muovere ogni operazione è l’ipocrisia.

 

E gli altri? Ecco un brano preso da Areanapoli: "Ma tra questi “affari” su cui si è accesso una luce rossa, c’è anche quello che ha portato Osimhen al Napoli, perché nell’operazione sono stati inserite le cessioni al Lille di Karnezis (valutato 5,13 milioni di euro ma una sola presenza lo scorso anno in Coppa di Francia), Claudio Manzi (4 milioni ma poi girato in prestito dai transalpini prima alla Fermana e poi alla Turris), Ciro Palmieri (7 milioni, prima alla Fermana e oggi è alla Nocerina) e Liguori (4 milioni, poi è andato alla Fermana, al Lecco e oggi è all’Afragolese)".

 

Ma di cosa stiamo parlando?

E di questi scempi ne troviamo in ogni squadra!

 

Campionato falsato? La Juve ha ricapitalizzato due volte (“La Juventus potrebbe essere costretta a varare l’ennesimo aumento di capitale dopo quello da 400 milioni di euro chiuso nel dicembre del 2021 e quello da 300 milioni del gennaio 2020” da Calcio&Finanza), quindi soldi freschi e veri immessi nel business, senza contare gli 800 milioni spesi nel mercato italiano per acquisto di giocatori e, infine, senza considerare che la Juve è Exor e non esiste il pericolo di “mancanza fondi” tale da non potersi iscrivere al campionato (come invece è stato per altre squadre).

Alla luce di ciò diviene risibile, per non dire peggio, l’affermazione del Tribunale FIGC “tanto più indispensabile se si considera che le operazioni in oggetto – relative alla compravendita dei diritti alle prestazioni dei calciatori – e i valori a cui vengono effettuate, influenzano in misura determinante la qualità del bilancio e la sua finalità, cioè la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale di una società sportiva”.

Ma ciò che allibisce è l’affermazione a pag.18: “Premesso allora di avere escluso dal ricorso la società SSC Napoli e la società AC Chievo Verona Srl, e i rispettivi dirigenti, per l’integrale assenza di operazioni di scambio dirette con la FC Juventus S.p.A.”

 

Ovvero: le plusvalenze puoi farle ma se le fai con la Juve potresti avere problemi! Potresti, visto che la Juve è l’unica condannata!

 

La Juve ha emesso un comunicato come al solito blando e dimesso ma stavolta ci si aspetta una reazione forte!

È l’ennesima ingiustizia fondata sul sentimento popolare. Ci hanno provato con Farsopoli e la risposta che hanno avuto è stata 9 scudetti di fila.

 

Stavolta puntano all’estinzione!
John Elkan non può permetterlo!

 

Modificato da Grimoaldo
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23 minuti fa, Grimoaldo ha scritto:

http://farsopoli-grimoaldo.blogspot.com/

 

Le “motivazioni” dei giudici FIGC? Da ridere…

 

Sono uscite, le motivazioni per la condanna a 15 punti di penalizzazione alla Juventus, sono state diffuse e la prima sensazione che si prova e che ci si trovi in un racconto di Stephen King.

Sai che sono storie fantastiche, frutto di fantasia, ma fanno presa su tanti, troppi che, accecati dall’odio anti-juventino, plaudono anche di fronte a obbrobri giuridici clamorosi.

Tali motivazioni sono una serie di affermazioni che poco hanno a che vedere con il Diritto, ma sono formulate in modo che facciano presa sugli stolti.

E così un pezzo di carta diventa “libro nero”, le intercettazioni (solo alcune e solo parte di esse) invece di indizi vengono spacciate per prove (la prova si forma in dibattimento lo sanno pure i bambini…), una fattura corretta a mano, come avviene in ogni società/azienda è solo una bozza poi sostituita da quella rifatta e invece Torsello & Co. la presentano come “prova che inchioda”… assurdo!

Il racconto del giudice (perché più che una motivazione è una narrazione fantastica di avventure ardimentose)recita così: «In questa direzione, diventano rilevanti le operazioni di nascondimento operate da alcuni dirigenti della FC Juventus S.p.A. che si sono spinte sino ad intervenire correggendo “a penna” le fatture ricevute dalla controparte»

Mamma mia! Criminali, al rogo!

In realtà «Il Marsiglia spedisce la fattura per l'operazione Akè/Tongya e ci sono due problemi. Il primo è l'indirizzo sbagliato della sede della Juventus (Corso Galileo Ferraris 32, dove la palazzina che ospitava la sede bianconera fino a qualche anno fa è in fase di radicale ristrutturazione), il secondo è la modalità con cui il Marsiglia compila la causale, scrivendo «compensazione», la Juventus non può registrare l'operazione come «permuta» tra i due giocatori, per la quale non esiste la fattispecie, quindi rispedisce la fattura correggendo l'indirizzo e scrivendo un appunto nel quale chiede di ricompilare la fattura non facendo riferimento alla compensazione. Per i giudici questo è il chiaro indizio del fatto che i dirigenti juventini volevano «evitare che potesse essere compreso all’esterno che l’operazione era effettivamente di mero scambio (cioè permuta) e non certo composta da atti indipendenti». Insomma, per non dare nell'occhio, visto che - secondo la Corte - si trattava di una plusvalenza fittizia. Ma in tutto questo la fattura è stata riemessa, con l'indirizzo giusto e la dicitura richiesta dalla Juventus, quindi regolarmente registrata e non «corretta a penna».

Cioè, i giudici hanno scritto una cosa falsa! E non è l’unica “distrazione” che hanno commesso!

La “porcata” più eclatante è che le plusvalenze si possono fare, in sintesi, ma per non essere puniti bisogna far finta di niente, fischiettare ingenuamente mentre si chiudono accordi con altre squadre, perché se dici che sei consapevole di farle, diventi come Al Capone.

Il messaggio che ci lanciano i giudici quindi è: fate ciò che volete purché facciate finta di niente!

Ma cosa credono che tutte le altre squadre le plusvalenze le abbiano fatte senza saperlo? Sono trent’anni che le fanno!

Ma anche alcuni episodi singoli, segnalati dai giudici, lasciano stupefatti: dicono che è un caso eclatante la valutazione di Akè di 8 milioni giocatore che ha fatto 30 presenze in Ligue 1 e i giudici affermano che quegli 8 milioni sono troppi.

Ma Casadei, Primavera Inter, per 20 milioni va al Chelsea? Ecco come commentava il sito “Il Napolista”: Cesare Casadei, chi era costui. La Serie A non la hai mai vista, è rimasto “uno delle giovanili dell’Inter”. Ora li chiamano “prospetti”. Se lo prende il Chelsea, è quasi ufficiale: lo paga 15 milioni di euro più 5 di bonus. Secondo Sky “il giovane centrocampista classe 2003” mercoledì partirà per Londra e giovedì sosterrà le visite mediche con il club inglese. Segue Lucca all’Ajax, o il più “affermato” Scamacca al West Ham.

Questa cosa che i migliori club europei investano milioni di euro sui nostri giovani, da noi, non è considerata un problema. Vendiamo il futuro, lo ipotechiamo. Però – scrive sempre Sky – “il club nerazzurro aspettava la cessione per poter presentare un’offerta al Borussia Dortmund per Manuel Akanji, difensore svizzero classe 1995. Il club tedesco chiede tra i 15 e i 20 milioni di euro”.

Così va la Serie A dei debiti: via un 2003, dentro un 1995. E’ tutto lì”.

 Il declino del “vecchio” calcio italiano in una sola operazione chiosano nel titolo.

Ma che romanticoni! Capito come si fa? La plusvalenza è inattaccabile se la spacci per altro, insomma il criterio che deve muovere ogni operazione è l’ipocrisia.

 

E gli altri? Ecco un brano preso da Areanapoli: "Ma tra questi “affari” su cui si è accesso una luce rossa, c’è anche quello che ha portato Osimhen al Napoli, perché nell’operazione sono stati inserite le cessioni al Lille di Karnezis (valutato 5,13 milioni di euro ma una sola presenza lo scorso anno in Coppa di Francia), Claudio Manzi (4 milioni ma poi girato in prestito dai transalpini prima alla Fermana e poi alla Turris), Ciro Palmieri (7 milioni, prima alla Fermana e oggi è alla Nocerina) e Liguori (4 milioni, poi è andato alla Fermana, al Lecco e oggi è all’Afragolese)".

 

Ma di cosa stiamo parlando?

E di questi scempi ne troviamo in ogni squadra!

 

Campionato falsato? La Juve ha ricapitalizzato due volte (“La Juventus potrebbe essere costretta a varare l’ennesimo aumento di capitale dopo quello da 400 milioni di euro chiuso nel dicembre del 2021 e quello da 300 milioni del gennaio 2020” da Calcio&Finanza), quindi soldi freschi e veri immessi nel business, senza contare gli 800 milioni spesi nel mercato italiano per acquisto di giocatori e, infine, senza considerare che la Juve è Exor e non esiste il pericolo di “mancanza fondi” tale da non potersi iscrivere al campionato (come invece è stato per altre squadre).

Alla luce di ciò diviene risibile, per non dire peggio, l’affermazione del Tribunale FIGC “tanto più indispensabile se si considera che le operazioni in oggetto – relative alla compravendita dei diritti alle prestazioni dei calciatori – e i valori a cui vengono effettuate, influenzano in misura determinante la qualità del bilancio e la sua finalità, cioè la rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale di una società sportiva”.

Ma ciò che allibisce è l’affermazione a pag.18: “Premesso allora di avere escluso dal ricorso la società SSC Napoli e la società AC Chievo Verona Srl, e i rispettivi dirigenti, per l’integrale assenza di operazioni di scambio dirette con la FC Juventus S.p.A.”

 

Ovvero: le plusvalenze puoi farle ma se le fai con la Juve potresti avere problemi! Potresti, visto che la Juve è l’unica condannata!

 

La Juve ha emesso un comunicato come al solito blando e dimesso ma stavolta ci si aspetta una reazione forte!

È l’ennesima ingiustizia fondata sul sentimento popolare. Ci hanno provato con Farsopoli e la risposta che hanno avuto è stata 9 scudetti di fila.

 

Stavolta puntano all’estinzione!
John Elkan non può permetterlo!

 

Ma lo facessero vediamo poi se ne traggono veramente beneficio

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10 ore fa, jufedbn ha scritto:

Il libro nero della Figc La regola che la Juve avrebbe violato non c’è (e non c’è nemmeno la sanzione comminata)

 

I giudici sportivi hanno ritenuto che il materiale della procura di Torino abbia dimostrato nefandezze tali da rendere superflua pure la configurazione di un reato apposito

 

Il “libro nero di Fabio Paratici” è la novità che balzando fuori dalle carte di Torino ha determinato la pesante sanzione a carico della Juventus sul piano sportivo. Si tratta di una serie di appunti accanto al nome di giocatori che, a dire della Corte federale della Federcalcio – che ha accolto la richiesta di revocazione promossa dal procuratore federale Giuseppe Chinè – dimostrerebbero inconfutabilmente un’illecita pratica di alterazione del valore dei giocatori.

 
 

Leggo la sentenza della Corte di Appello, nientemeno a Sezioni Unite, col medesimo presidente che qualche mese va aveva assolto il club per gli stessi fatti: non pratico il diritto sportivo se non per i risvolti domenicali, mi basta quello ordinario e con i miei occhi profani leggo le motivazioni.

 

La questione è semplice: il Codice di giustizia sportiva può essere un libro nero o bianco di norme che possono valere per un ambito ristretto di appassionati, più o meno come le regole di un circolo di distinti gentiluomini.

 
 

Se invece si ha la pretesa di definire il mondo dello sport “anche” come un ordinamento giuridico allora devono valere i principi che all’inizio del secolo scorso l’illustre giurista Santi Romano delineò nelle sue opere: possono esistere distinte realtà giuridiche, ognuna con le sue istituzioni e le sue norme, ma nessuna, per essere riconosciuta, può violare i principi fondamentali dello Stato e le norme di ordine pubblico (chiedo venia per l’eccesso di semplificazione).

 

La sentenza che ha condannato la Juventus in un colpo solo ne viola alcuni a partire da quello di legalità: in un precedente articolo questo giornale aveva evidenziato che la medesima Corte ed il medesimo presidente avevano scritto che le prassi dei responsabili juventini erano scorrette e contrarie alle regole contabili, ma purtroppo non sanzionabili in quanto manca una norma esplicita in sede sportiva.

Sul punto hanno di recente convenuto sia il ministro dello sport Andrea Abodi che il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, promettendo di varare la normativa.

 

Legittimo chiedersi come mai allora la Corte abbia condannato senza un reato: non è facile capirlo.

I giudici hanno ritenuto che “il libro nero di Paratici”, al pari di quello del comunismo per la politica, abbia spalancato la vista su un universo di nefandezze e violazione di principi sportivi.

 

Comprensibile lo sdegno ma un ordinamento di diritto prevede che qualsiasi cittadino anche il peggiore, come poniamo sia un Fabio Paratici, sappia a cosa va incontro prima di porre in essere una determinata condotta che lo Stato decida di reprimere.

L’unica eccezione sul punto fu fatta dagli Alleati a Norimberga contro i gerarchi nazisti cui fu contestato il reato di “crimini contro l’umanità” non contemplato da alcun codice sul presupposto che l’enormità e l’orrore dei loro atti fosse talmente evidente da violare la legge morale che ogni uomo si porta dentro.

 

Orbene, e con il dovuto senso di misura, non così dissimile da tale principio ( denominato “regola di Radbruch”, dal nome del giurista tedesco che lo teorizzò) è stato il ragionamento seguito dai giudici sportivi.

Essi hanno ritenuto che il materiale riversato loro dalla procura di Torino abbia dimostrato l’abissale nefandezza e consapevolezza dell’illiceità delle loro azioni da rendere superflua pure la configurazione di un reato apposito. Forse è eccessivo.

Non solo ma nelle condotte che hanno determinato la sanzione finale la Corte fa confluire anche una trattativa, quella tra Arthur e Pijanic col Barcellona, mai contestata dalla procura ma che sicuramente verrà buona per l’Uefa per sanzionare i due club, guarda caso tra i patrocinatori della detestata Superlega. Anche qui il diritto cigola.

L’impressione è che nell’ansia di adeguare il processo sportivo alle risultanze dell’inchiesta, e di procedere celermente, si siano sacrificati equità e diritto.

La sanzione di quindici punti è stata comminata alla Juve per la contestazione dell’art. 4 comma 1 del codice sportivo che stabilisce tuttavia una regola di ordine generale, l’osservanza dei «principi di lealtà, correttezza e probità». Non è invece contestato il comma 2, che espressamente prevede la sanzione della penalizzazione, mentre invece l’accusa comprendeva anche l’art. 31 comma 1.

Questa è una norma specifica che sanziona «l’alterazione, la falsificazione anche parziale dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva», tuttavia prevede come pena solo un’ammenda perché considera tale condotta un illecito amministrativo. Questa avrebbe dovuto essere la pena.

Presumibilmente la procura sportiva dopo aver ricevuto gli atti giudiziari da Torino si è accorta di una contestazione insufficiente: avrebbe voluto contestare il comma 2 dell’art 31 che sanziona con la penalizzazione i falsi per eludere le norme sull’iscrizione alle competizioni sportive e non potendo aprire un nuovo procedimento per gli stessi fatti è ricorsa alla revocazione, diciamo, forzando i termini della questione.

Che la procedura sia tutt’altro che perfetta lo dimostra il ribadito proscioglimento degli altri club pur «concorrenti necessari» della Juventus perché alla Corte deve essere sembrato eccessivo condannare senza neanche le intercettazioni. Eppure sia consentito: se le violazioni e i falsi erano così smaccati come è possibile che non se ne accorgessero i contraenti?

Ribadisco: sono queste osservazioni che qualcuno può legittimamente ritenere non adeguate all’ordinamento sportivo ma può una realtà complessa come la football industry fare a meno del diritto? E si può sacrificare tutto alla velocità e alla regola dello spettacolo che deve andare avanti comunque? Può il principio di autonomia di un ordinamento sfiorare l’arbitrio?

Se non si vuole attendere gli esiti della giustizia ordinaria non sarebbe più logico rinforzare gli organismi giudiziari sportivi? Consentire vere e autonome indagini alla procura, ma soprattutto allargando i dibattimenti a una vera attività processuale, col contraddittorio effettivo sulle prove? Insomma creare un vero “processo sportivo” simile a quello ordinario e soprattutto pubblico? Servirebbe anche ad avere fiducia nelle istituzioni sportive, e ce ne sarebbe bisogno.

Ucraina, Scholz: "Non si trasformerà in guerra tra Russia Vide Player is loadgurreTime 0Duration 0:53Loaded

Condivido anche le gli spazi vuoti...

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Fanno quel c**** che vogliono e ce lo mettono in quel posto a ripetizione tanto il massimo che riesce a fare il tifoso juventino e' dare la disdetta a dazn..ormai le proteste e le manifestazioni si fanno in DAD, come a scuola...una volta per fare valere i propri diritti si scendeva per le strade...chissà che magari a vedere 50000 persone davanti alla Figc questi signori benpensanti ritornino nel mondo reale..

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8 ore fa, Cirene ha scritto:

Nulla di irregolare formalmente come nulla di irregolare formalmente nelle nostre plusvalenza. Ma se decidi di attaccare il sistema delle plusvalenze fittizie, quel passaggio infragruppo inter, che genera più di 200 milioni di plusvalenza, è la madre di tutte le le plusvalenze false. la juve, immediatamente, dovrebbe rendere noto questo: ah io ho fatto delle plusvalenze tarocche , allora guardate un po' queste dell'Inter oltre alle centinaia di altre fatte dalle altre squadre. la Juve dovrebbe lanciare una campagna di controinformazione di questo tipo, coinvolgendo tutte le squadre. Così si fa, a muso duro, se ci si vuole difendere da forze ostili, altro che rispetto per gli inquirenti e i giudici...

L'inter non ci interessa (cit)

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Lo scenario peggiore (e purtroppo il più probabile) è che abbiano emesso questa sentenza d'accordo con il coni (non si spiegherebbero altrimenti tutte le puttanate fantascientifiche che hanno scritto nelle motivazioni) e che in caso di ricorso al tar, questo si dichiari incompetente.

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9 ore fa, Bradipo76 ha scritto:

 

Questa è la prova provata dell'abbaglio preso dalla corte federale (in malafede)

 

1 ora fa, Jules ha scritto:

 

Ecco... stavolta quest'ultima parte l'avrei proprio tralasciata.

Ed anche il comunicato in sé, che spero vivamente sia solo una facciata, non mi soddisfa per nulla. Perché ancor prima dell'illogicità, delle carenze motivazionali e dell'infondatezza... vi sono vizi di forma giganteschi che dovrebbero direttamente tagliare la testa al toro.

 

Potrebbe, e sottolineo potrebbe, essere solo una strategia difensiva per non dare vantaggi al Coni....

 

1 ora fa, Jules ha scritto:

 

Credo che ciò dipenderà molto da come la Juventus si difenderà.
Se i numerosi vizi di forma fatti notare dovessero essere reali (ed io vedo parecchio fondamento) la difesa Juve non potrà che puntare su quello, prima ancora che sull'infondatezza delle motivazioni.
In tal caso poi sarà divertente vedere su cosa il Coni vorrà arrampicarsi...

Il Coni non può entrare nel merito della sentenza, ma sicuramente verranno sollevate una serie di eccezzioni formali e non che faranno pensare ad un giudizio "non sereno" della corte federale e fuorviante nelle interpretazioni.

A mio modesto avviso, si ricorrerà al TAR anche con la rimozione della penalizzazione in quanto Exor in primis ha bisogno di una sentenza che smonti l'intero impianto accusatorio e non solo i vizi di forma.

A Exor può anche non fregare nulla della Juve, ma se gli tocchi le competenze personali (Se il bilancio della Juve è taroccato è taroccato pure quello di Exor) o fai pensare che Exor sia complice di una gestione truffaldina della Juve (questo è quello che ha scritto la corte federale) allora sono augelli per diabetici.

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2 minuti fa, SuperMagoAlex ha scritto:

Lo scenario peggiore (e purtroppo il più probabile) è che abbiano emesso questa sentenza d'accordo con il coni (non si spiegherebbero altrimenti tutte le puttanate fantascientifiche che hanno scritto nelle motivazioni) e che in caso di ricorso al tar, questo si dichiari incompetente.

Non è vero, non può dichiararsi incopetente perchè ora è previsto il ricorso al tar dopo il coni

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14 minuti fa, Marciodentro ha scritto:

L'inter non ci interessa (cit)

 

anche perché i loro dirigenti, a 'sto giro, parlano tutti in cinese stretto: difficilissimo vengano assoldati degli interpreti per indagare anche sulle magagne nerassurre .rotfl

 

La sola colpa della Juventus è quella di aver affidato le sorti economiche del club a personaggi che parlano -e gesticolano- al telefono in italiano: peccato, è andata così .asd

Modificato da _aLEx-1O_

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1645 messaggi

Ma non avete ancora capito che ci vogliono che oltre a mandarci in B vogliono buttarci fuori per sempre dal calcio.

Il problema stipendi oltre darci un’altra mazzata avrà risvolti penali che prevedono la galera.

Bisogna che chiudiamo con il calcio!!!!!!!!!

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18 minuti fa, incazzato nero ha scritto:

Fanno quel c**** che vogliono e ce lo mettono in quel posto a ripetizione tanto il massimo che riesce a fare il tifoso juventino e' dare la disdetta a dazn..ormai le proteste e le manifestazioni si fanno in DAD, come a scuola...una volta per fare valere i propri diritti si scendeva per le strade...chissà che magari a vedere 50000 persone davanti alla Figc questi signori benpensanti ritornino nel mondo reale..

 

Se organizzano ciò io ci sarò, comunque guarda che qua dentro appena qualcuno scrive di proteste reali viene preso per animale e incivile.

 

E certo, stiamocene muti a "stringere i denti" mentre stuprano la storia della nostra squadra di calcio con cui siamo cresciuti tifandola. Per giunta una seconda volta l.

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Tutto questo e' un deja vu. Chi ha seguito calciopoli ed i processi successivi sa di cosa sto parlando. Se non si crea (e non so come, certo non solo con le disdette) una forza politica e mediatica che vada contrastare questi "signori", il finale e' gia' segnato.

E per chi ha dubbi, puo' andare a ricercare le motivazioni con cui sono riusciti a condannare Conte per il processo delle scommesse... vado a memoria: "dal momento che Conte e' un professionista che ha come caratteristica il controllo su tutti gli aspetti della squadra che allena, NON POTEVA NON ESSERSI ACCORTO che alcuni suoi giocatori stavano barando"... Sta roba ha superato 3 gradi di "giudizio".

Per questo, da quella volta, mi sono ripromesso di non andare neanche piu'  a perdere tempo a leggere i documenti ufficiali di questi personaggi... mi ricordo le ore perse a fare la esegesi di 4 righe di supercazzole assurde nei momenti cruciali in cui ci doveva essere la sitensi della motivazione... vedo che non e' cambiato niente da quello che ho letto qui sul forum... auguri a tutti noi!!!

 

 

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46 minuti fa, Michè.Pfizer.Moderna&Covid ha scritto:

Ma lo facessero vediamo poi se ne traggono veramente beneficio

La Juve dovrebbe fuggire dall'Italia. Giocare in MLS sarebbe un'idea anche se non sarebbe più la stessa cosa. Anche se poi mi chiedo che fine farebbe lo Stadium. Tuttavia restare in Italia non è più un'opzione a meno di avere una proprietà che occupi manu militari tutte le istituzioni sportive.

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2 minuti fa, gambadilegno ha scritto:

Ma non avete ancora capito che ci vogliono che oltre a mandarci in B vogliono buttarci fuori per sempre dal calcio.

Il problema stipendi oltre darci un’altra mazzata avrà risvolti penali che prevedono la galera.

Bisogna che chiudiamo con il calcio!!!!!!!!!

 

se non l'hanno capito con farsopoli (e mi pareva improbabile che si sarebbero spinti di nuovo a ciò), figuriamoci ora.

 

Questa sarà peggio di farsopoli, anche perché dietro ci sta pure la UEFA finanziata dai jihadisti sceicchi.

 

Possiamo andarcene a giocare da Zio Putin in Russia a sto punto.

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23 minuti fa, incazzato nero ha scritto:

Fanno quel c**** che vogliono e ce lo mettono in quel posto a ripetizione tanto il massimo che riesce a fare il tifoso juventino e' dare la disdetta a dazn..ormai le proteste e le manifestazioni si fanno in DAD, come a scuola...una volta per fare valere i propri diritti si scendeva per le strade...chissà che magari a vedere 50000 persone davanti alla Figc questi signori benpensanti ritornino nel mondo reale..

Proteste del genere per una squadra di calcio non si sono mai viste. Io le farei anche, ma capisco che la maggioranza delle persone ha troppe preoccupazioni familiari per scendere in campo per la Juve. Non si scende in piazza neppure per le pensioni in questo paese. Inoltre abbiamo ultras che sono contro A.A. perchè aveva stroncato i loro traffichetti da curva. Se no dovrebbero iniziare loro a bloccare autostrade e simili. La disdetta Dazn/Sky sarà un bel problema non credere. Se i tifosi juventini di colpo smettessero di foraggiare il sistema questo andrà ancora più a rotoli. 

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8 minuti fa, gambadilegno ha scritto:

Ma non avete ancora capito che ci vogliono che oltre a mandarci in B vogliono buttarci fuori per sempre dal calcio.

Il problema stipendi oltre darci un’altra mazzata avrà risvolti penali che prevedono la galera.

Bisogna che chiudiamo con il calcio!!!!!!!!!

Il problema stipendi è un'altra invenzione. Non finiranno in galera stai tranquillo. 

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Fabio Paratici mentre compila il suo "Libro Nero", ma è Anime!

 

 

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4 minuti fa, Moeller 73 ha scritto:

Il problema stipendi è un'altra invenzione. Non finiranno in galera stai tranquillo. 

Ti ricordo che la Juventus è quotata in borsa e se i bilanci sono truccati…….

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1 minuto fa, gambadilegno ha scritto:

Ti ricordo che la Juventus è quotata in borsa e se i bilanci sono truccati…….

Vedremo.

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Trovo interessanti alcuni articoli proposti da tuttosport come questo:

 

Plusvalenze Juventus, Santoro: “La revocazione è illegittima! Intercettazioni? Non valgono”

Marina Salvetti
2 minutes

TORINO - Giudice Santoro, già Presidente della Corte Federale d’Appello della Figc e del Consiglio di Stato, da esperto in materia di giustizia sportiva che opinione si è fatto delle motivazioni della sentenza sulle plusvalenze Juventus?

«Le motivazioni della sentenza della Corte d’appello federale hanno accresciuto i dubbi che già avevo sollevato in precedenza sulla legittimità della revocazione: per giustificare la riapertura del processo devono sopraggiungere dei fatti nuovi che i giudici hanno individuato nelle intercettazioni telefoniche trasmesse dalla Procura di Torino».

E le intercettazioni non possono essere considerate fatti nuovi?

«In primo luogo le intercettazioni non sono utilizzabili per provare illeciti contabili: nella fattispecie, i giudici considerano le plusvalenze, con valori artificiosi dati ai giocatori, degli illeciti contabili con cui la Juventus avrebbe falsato i bilanci».

Perché questa limitazioni delle intercettazioni?

«Per provare un illecito contabile serve una consulenza tecnica, che io non ho visto leggendo le pagine delle motivazioni, perché i giudici non hanno la competenza in materia: la mancanza di una consulenza tecnica ha anche impedito agli imputati il diritto della difesa. E poi c’è un secondo aspetto sulle intercettazioni».

Quale?

«Le intercettazioni non sono ammissibili sia nella prima fase della revocazione, quella rescindente, che chiede l’annullamento del provvedimento impugnato, come ho spiegato prima, ma anche nella seconda fase, quella rescissoria, in cui viene emesso un nuovo provvedimento destinato a sostituirsi al primo».

Perché non sono valide?

«Le intercettazioni a sacco d’ossa, come si dice in gergo, cioè senza commento, senza una qualificazioni giuridica, sono una semplice sbobinatura di discorsi: trarre da questa una conclusione di imputabilità non è ammesso».

Quindi non ci sarebbero fatti nuovi tali da consentire la riapertura del processo.

«No, avrebbero dovuto aprire un nuovo deferimento e procedere con un nuovo processo. Sono 14 mila pagine di intercettazioni: complimenti ai due giudici che nell’arco di poche settimane sono riusciti a leggerle tutte....».

La Corte federale ha pure modificato il capo di imputazione: dall’articolo 31, che prevede soltanto un’ammenda, all’articolo 4, quello sulla lealtà, che invece prevede punti di penalizzazione...

«È un altro elemento assai discutibile il cambio di reato: aver tirato in ballo la lealtà è una conseguenza dell’illecito contabile ma può rappresentare un vizio di forma persino più forte. Questo procedimento ha già subito due gradi di giudizio e sarebbe stato già grave cambiare il capo d’accusa nel processo di appello, cioè nel secondo grado: qui ci troviamo invece di fronte a un cambiamento addirittura in sede di revocazione, quando i giudici hanno un potere assai più ristretto. ll giudice federale non deve mai debordare in una ricostruzione alternativa dei fatti accertati e contestati. In ogni caso, la penalizzazione di 15 punti appare poco comprensibile, se correlata alla violazione del principio di lealtà sportiva».

La Juve ha delle buone carte da giocarsi nel ricorso al Collegio di garanzia?

«Il Collegio di Garanzia è come la Cassazione, non entra nel merito ma solo sulla legittimità. Penso che la Juventus possa chiedere l’annullamento perché non c’erano i termini per la riapertura del processo».

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Joined: 20-Sep-2020
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4 minuti fa, gambadilegno ha scritto:

Ti ricordo che la Juventus è quotata in borsa e se i bilanci sono truccati…….

truccati???? Ok...va bene

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Joined: 01-Jun-2005
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4 minuti fa, Juve76 ha scritto:

Trovo interessanti alcuni articoli proposti da tuttosport come questo:

 

Plusvalenze Juventus, Santoro: “La revocazione è illegittima! Intercettazioni? Non valgono”

Marina Salvetti
2 minutes

TORINO - Giudice Santoro, già Presidente della Corte Federale d’Appello della Figc e del Consiglio di Stato, da esperto in materia di giustizia sportiva che opinione si è fatto delle motivazioni della sentenza sulle plusvalenze Juventus?

«Le motivazioni della sentenza della Corte d’appello federale hanno accresciuto i dubbi che già avevo sollevato in precedenza sulla legittimità della revocazione: per giustificare la riapertura del processo devono sopraggiungere dei fatti nuovi che i giudici hanno individuato nelle intercettazioni telefoniche trasmesse dalla Procura di Torino».

E le intercettazioni non possono essere considerate fatti nuovi?

«In primo luogo le intercettazioni non sono utilizzabili per provare illeciti contabili: nella fattispecie, i giudici considerano le plusvalenze, con valori artificiosi dati ai giocatori, degli illeciti contabili con cui la Juventus avrebbe falsato i bilanci».

Perché questa limitazioni delle intercettazioni?

«Per provare un illecito contabile serve una consulenza tecnica, che io non ho visto leggendo le pagine delle motivazioni, perché i giudici non hanno la competenza in materia: la mancanza di una consulenza tecnica ha anche impedito agli imputati il diritto della difesa. E poi c’è un secondo aspetto sulle intercettazioni».

Quale?

«Le intercettazioni non sono ammissibili sia nella prima fase della revocazione, quella rescindente, che chiede l’annullamento del provvedimento impugnato, come ho spiegato prima, ma anche nella seconda fase, quella rescissoria, in cui viene emesso un nuovo provvedimento destinato a sostituirsi al primo».

Perché non sono valide?

«Le intercettazioni a sacco d’ossa, come si dice in gergo, cioè senza commento, senza una qualificazioni giuridica, sono una semplice sbobinatura di discorsi: trarre da questa una conclusione di imputabilità non è ammesso».

Quindi non ci sarebbero fatti nuovi tali da consentire la riapertura del processo.

«No, avrebbero dovuto aprire un nuovo deferimento e procedere con un nuovo processo. Sono 14 mila pagine di intercettazioni: complimenti ai due giudici che nell’arco di poche settimane sono riusciti a leggerle tutte....».

La Corte federale ha pure modificato il capo di imputazione: dall’articolo 31, che prevede soltanto un’ammenda, all’articolo 4, quello sulla lealtà, che invece prevede punti di penalizzazione...

«È un altro elemento assai discutibile il cambio di reato: aver tirato in ballo la lealtà è una conseguenza dell’illecito contabile ma può rappresentare un vizio di forma persino più forte. Questo procedimento ha già subito due gradi di giudizio e sarebbe stato già grave cambiare il capo d’accusa nel processo di appello, cioè nel secondo grado: qui ci troviamo invece di fronte a un cambiamento addirittura in sede di revocazione, quando i giudici hanno un potere assai più ristretto. ll giudice federale non deve mai debordare in una ricostruzione alternativa dei fatti accertati e contestati. In ogni caso, la penalizzazione di 15 punti appare poco comprensibile, se correlata alla violazione del principio di lealtà sportiva».

La Juve ha delle buone carte da giocarsi nel ricorso al Collegio di garanzia?

«Il Collegio di Garanzia è come la Cassazione, non entra nel merito ma solo sulla legittimità. Penso che la Juventus possa chiedere l’annullamento perché non c’erano i termini per la riapertura del processo».

 

Questo cose non fanno altro che ribadire la necessità di una rivoluzione della giustizia sportiva.

Va bene l'interpretazione delle prove che inevitabilmente implica anche considerazioni soggettive dei giudici ma elementi puramente regolamentari-tecnici NON POSSONO essere interpretabili, per qualsiasi giudice o devono essere legittime o illegittime, idem l'utilizzo di "intercettazioni" come prove.

 

 

 

Se lo tengano loro il giochino con le regole che cambiano alla bisogna.

 

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21 minuti fa, Moeller 73 ha scritto:

Proteste del genere per una squadra di calcio non si sono mai viste. Io le farei anche, ma capisco che la maggioranza delle persone ha troppe preoccupazioni familiari per scendere in campo per la Juve. Non si scende in piazza neppure per le pensioni in questo paese. Inoltre abbiamo ultras che sono contro A.A. perchè aveva stroncato i loro traffichetti da curva. Se no dovrebbero iniziare loro a bloccare autostrade e simili. La disdetta Dazn/Sky sarà un bel problema non credere. Se i tifosi juventini di colpo smettessero di foraggiare il sistema questo andrà ancora più a rotoli. 

Porca miseria,non ci sono mai quando servono, e quando ci sono sono dei lestofanti...

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