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[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Vedremo. Penso che se volevano fare anche altro su quell'Area, sarebbe stato il caso di evitare di fare il Concept Store, che ad oggi ancora non si è capito ne' cos'è, ne' se fatturerà qualcosa. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
CONTINASSA LUGLIO 2019 (video) http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=5733 I miei più estivi saluti. -
K A L C I O M A R C I O! - Lo Schifo Continua -
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
Qua la ZAMPA http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=5727 A Ri-Grande Marioooooooo! -
K A L C I O M A R C I O! - Lo Schifo Continua -
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
PALAMARA: Elisir d’amore http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=5711 Grande Marioooooo! -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
La comunicazione è una cosa a parte. E infatti abbiamo visto i risultati... -
Alex Sandro son due anni che passeggia per il campo, e loro mi vendono Spinazzola.... Mi dispiace un sacco, volevo vederlo con noi almeno per un anno.
- 62 risposte
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[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Hai detto niente. Io in realtà la facevo molto più semplice.... Sono in ritardo per motivi tecnici o pseudo-tecnici non gravi. Concordo, tutto sommato niente di grave, prima o poi finiscono. Mese più, mese meno, chi se ne frega. Per noi tifosi di fatto non cambia nulla. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Il primo giorno che AA è arrivato in sede, sulla sua scrivania c'era il contratto già firmato di Marotta. Poi che lui abbia confezionato la cosa diversamente per i media ci può stare. Ma non è stato una sua scelta, bensì di JE, il quale voleva evitare che l'odiato Moggi potesse dare dei consigli ad AA su un nome preciso. Così come Blanc che è stato in Juventus dal 2005 al 2011. Poi quando non serviva più, nè come spia, nè come filtro a possibili buone operazioni di mercato che potessero rendere la vita difficile ai longobardi, nè come AD, nè come Presidente, è stato accompagnato alla porta. Ma sono tutti fatti noti. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Non sono cose che si possono scrivere su un forum. Si. Ma alcuni lacci e lacciuoli se li mette anche lui. Prendi Albanese per esempio. E' lì per forte consiglio di Moggi e Giraudo, e lui ne è contento perché è suo personale amico. A queste condizioni, (visto che è lì da diversi anni ormai e mai è stato messo in discussione), la comunicazione resterà ferma e al ribasso fino a quando AA sarà presidente. E forse anche dopo, visto che è piena di granata e tifosi di altri club che anche un nuovo presidente non potrebbe mai licenziare in scioltezza... Ma quello è un ambito particolare rispetto agli altri. Serve essere "culturalmente" gobbi per farla (così come vale per Toro, Napoli, Roma, o che ne so, sia chiaro). E ricordiamoci che riguardo al fatturato in aumento, la maggior parte di questo lo si sta facendo spremendo sempre lo stesso tifoso. In pratica bravo AA, sta facendo molto, ma la filosofia e i modi che lo guidano non sono per niente un granché. Solo questo intendo. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Marotta è uscito senza un fiato di JE che lo aveva scelto ancora prima dell'arrivo di AA. Pare abbia fatto qualcosetta sul mercato tipo quello che faceva alla Samp. Così mi hanno sussurrato. E la freddezza di JE e AA sembrano confermare. CR7 è un investimento sicuramente progressista. Ma anche Gianni e Umberto spendevano negli anni 60... Ma in effetti in questo momento storico... si, è "progressista". Sarri è solo un allenatore, come tanti altri. In fondo Anche Lippi o Conte sono stati allenatori della Juve non tanto sparagnini. Comunque questa è sicuramente una Juve proiettata al futuro. -
Topic "C O M P L O T T O D I F A M I G L I A"
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
LEONI PER AGNELLI – IL VERO FONDATORE DELLA FIAT NON È GIOVANNI AGNELLI, MA “IL CONTE ROSSO” EMANUELE CACHERANO DI BRICHERASIO: IL NONNO DELL’AVVOCATO ARRIVO' DUE MESI DOPO E LO BUTTO' FUORI DALLA FIAT - RAMPOLLO DI SIMPATIE SOCIALISTE DI UN ANTICO CASATO SABAUDO, MORÌ IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE IL 10 OTTOBRE DEL 1904, SUICIDA CON UN COLPO DI PISTOLA. MA IL VISO E LE TEMPIE ERANO INTATTI... https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/leoni-agnelli-ndash-vero-fondatore-fiat-non-206724.htm -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Beh, non sappiamo di preciso quale fine avesse la raccomandazione di Umberto (ossia Marchionne). Più che alla vendita ho sempre pensato che si volessero sanare i conti, riavviare l'azienda, e poi decidere cosa farne. La vendita era una delle possibilità sicuramente, ma non l'unica credo. Il nucleo del progetto di Marchionne era acquisire altri marchi perché ha sempre detto che se vuoi sopravvivere dignitosamente nel settore, ogni gruppo deve produrre un certo numero di milioni di veicoli. FCA è sotto quel numero. L'operazione americana riuscita, il tentativo fallito con Opel, e questa nuova trattativa con Renault, dimostrano che si cerca di andare in quella direzione. AA ha fatto moltissimo alla Juventus, forse anche con un po' di fortuna dalla sua. Penso tuttavia che forse non è nemmeno del tutto giudicabile, perché su determinate cose ha le mani legate (decide Exor), e su altre si fida di chi gli sta vicino. Ne capiremo di più quando la striscia di vittorie finirà. Tuttavia credo che anche lui abbia molti limiti. Una cosa che mi sembra di notare da fuori è che lui rispetti molto i ruoli di chi lavora in Juventus. Di solito questo è un bene, ma in questo caso a volte è un freno al miglioramento. La comunicazione è penosa (tutto lo staff, dove tifano Juve un paio di persone e tutti gli altri Toro o altre squadre la dice lunga). Il marketing è migliorato molto negli ultimi anni, ma per conto mio il logo non è accattivante, e i due anni che hai CR7 in rosa (per il dopo vedremo) hai due prime maglie orrende di fila. Per la parte legale, si stanno facendo cause contro siti e sitarelli (gobbi), e chi ci insulta una volta a settimana la passa liscia (debole coi forti e forti coi deboli). Il classico carattere vendicativo degli Agnelli condiziona le decisioni (tipo quella del ritorno di Conte o la cacciata di Marotta). Nel progetto Continassa ci sono stati dei problemi. In Federazione potere zero. Giustizia sportiva bravi sono a subirla. Più altre ed eventuali. Ha dei limiti e un ego abbastanza grande da non riconoscerli granché. Detto questo credo che meriti un 7 pieno, visto che il primo scopo di un club è vincere. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
E' proprio un problema del gruppo. Infatti anche in questo caso di "edilizia" stanno facendo tutto loro. Sono indietro mentalmente. Vivono ancora molto, e molti di loro (dirigenti del gruppo, delle controllate, e degli amici delle controllate) con schemi operativi simil-Fiat. Mai mi sarei sognato di scriverlo, ma devo ammettere che JE mi sembra un uomo solo, giovane, che deve guidare un modo complessivamente vecchio. Stranissimo a dirsi, ma mi spiace. Non dovrei, ma mi nasce una spontanea empatia dovuta alla sua strana situazione. Almeno prima c'era Marchionne, che qualche vecchio schema lo aveva rotto, ma ora è solo. O almeno, così sembra. La morte di Sergio mi ricorda un po' quella di Valletta. Anche la faccenda Renault lascia perplessi. Mancanza di idee industriali, e assenza di voglia di cercarne di nuove e di investirci sopra. Si cercano scorciatoie. Che a volte, aimè, non esistono. Da questa giovane generazione mi aspettavo di più, invece non sono dissimili dalle precedenti. E hanno anche la zavorra di un'era storica in cui la concorrenza è tanta e spietata, e il mondo gira dieci volte più veloce rispetto ai tempi di Gianni e Umberto. Bene, ora metto la mia momentanea debolezza nel cassetto, e mi faccio passare subito l'empatia con JE. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Esterni da asfaltare, disordine, materiali accatastati, ecc. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
La doccia si farà solo davanti allo stadium. Qui: E' abbastanza comodo, soprattutto d'estate. Io ieri ci ho pure sciacquato la macchina, che era piena di polvere. E davanti a me avevo questo panorama: Basta poco per essere freschi e felici. -
[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
Ci son passato ieri. Da fuori nulla di nuovo, sempre la stessa situazione da mesi. Per me c'è ancora moltissimo da fare. -
Ufficiale: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Calciomercato
Perché dovrebbe essere esonerato a Natale? No no. Ripeto, io avevo ben altre preferenze, ma non scherziamo con 'ste cose. Bisogna lasciarlo lavorare. Tutto l'anno, poi si fanno i conti alla fine. E come va va. Oh, noi mica siamo l'Inter o il Palermo di Zamparò. Dai, facciamo le persone serie. -
Ufficiale: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Calciomercato
E' un buon tecnico. Checchèsenedica. Però... - Stile e civiltà, 0. Un bravo oste con attività avviata da anni ed esperienza se lo mangia a colazione. - Stile Juventus, 0. Non è un discorso di tuta. Pure Lippi ha vinto trofei importanti con la tuta. E' che in conferenza stampa dice delle robe che non si possono sentire. E non tanto nei contenuti, ma nei modi. Siamo ABBONDANTEMENTE oltre il grezzo. Va anche detto in sua difesa che manco Elkann ha lo stile Juve, tanto per dirne una. Solo i modi sono apparentemente gentili. E manco la famiglia Agnelli in generale, visto che i tifosi gobbi si contano sulle dita di una mano e tutti gli altri o se ne fregano, o tifano Inter, o tifano Trochetti Provola. (capito Johnny B Good? Idem per il Giovin Signore) - Persona. Non lo so, non lo conosco, ma penso che di fondo sia una brava persona. E' un grezzolone, ma è buono di fondo (credo e spero). - Personalità, forte. Non è pisquano questo tizio. Non è uno che si fa dirigere dall'alto facilmente. Prende le sue decisioni con piglio e cum grano salis. Come andrà? Lo sa solo Dio, ma dal punto di vista delle qualità professionali, non essendo uno sprovveduto, ed avendo dietro una società forte, possiamo presumere che possa far bene. Lo avrei preso? No. Per me o Guardiola, ma si sapeva che era difficile. O Conte. Tuttavia preferisco Sarri a Mou. -
Topic "C O M P L O T T O D I F A M I G L I A"
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
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Topic "C O M P L O T T O D I F A M I G L I A"
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
Gianluigi Gabetti (Torino, 29 agosto 1924 - Milano, 14 maggio 2019) https://www.lastampa.it/2019/05/14/economia/morto-gianluigi-gabetti-manager-e-consigliere-della-famiglia-agnelli-AQPiJqOgxORkoZFJMw6RVJ/pagina.html Visto che ci siamo, scriviamo quello che sui giornali non si legge. E' lui che si è occupato di mettere e istruire Jaki per la posizione ereditaria e d'impresa ove si trova ora. Si vocifera che sia stato lui a costruire le scatole cinesi estere in paradisi fiscali cui sono finiti un bel po' di pimpi imboscati di Gianni. E poi le questioni ereditarie con Margherita Agnelli, il caso Equity Swap, ecc. Per ciò che ci riguarda, non era affatto un amante della Juve. La considerava uno spreco di tempo e di denaro. Quando qualcuno gli rivolgeva qualche domanda sul club lui ne era visibilmente infastidito, mi raccontano. In effetti è una cosa sensata, perché per un imprenditore vero che non lavora nel settore, il calcio di per se è proprio uno spreco di tempo e denaro. Un modo assurdo di buttare i soldi dalla finestra se non si hanno almeno dei grossi tornaconti indiretti. Ma Gianni e Umberto avevano la passione ed erano i padroni, per nostra fortuna, quindi lui si è adattato senza mai proferire parola a riguardo, credo. Almeno fino alla morte dei due. E' stato lui, nel perfetto rapporto generale-soldato, ossia chi ordina e chi obbedisce, a chiamare Giovanni Cobolli Gigli nel 2006 per accompagnare la Juve in B. E pare che sia stato sempre lui a ri-chiamare Andrea, quando le cose stavano precipitando. Ci sarebbe stata una telefonata a cui Agnelli non ha potuto dire di no. (i termini del rientro sono tutti da chiarire) Il suo fedele compagno di tante avventure, soprattutto negli ultimi anni, era Franzo Grande Stevens (età quasi 91). Queste sarebbero le due persone più titolate a spiegarci, insieme a John Elkann e Luca di Monprezzemolo, il motivo per cui allo stadio c'è un insegna con la scritta 37 e sull'albo d'oro si legge solo 35. Ora una di loro si è portata i segreti nella tomba. L'altra è ancora Presidente onorario della Juventus. -------------------------------------------------------------------------------------------- 15 MAG 2019 17:20 GABETTI SI PORTA I SEGRETI DEGLI AGNELLI NELLA TOMBA. PUR ESSENDO UNO DEGLI UOMINI PIÙ RICCHI D'ITALIA, VIVEVA IN UNA CAMERETTA D'ALBERGO, LA 168 DEL NH LINGOTTO O IN UN PICCOLO APPARTAMENTO A MILANO, SOPRA I FIGLI. EPPURE AVEVA IMMOBILI INCREDIBILI, DA GINEVRA A NEW YORK - SOPRANNOMINATO ''FRATELLO MINORE DI BELZEBÙ'', AVEVA UN PESSIMO RAPPORTO CON JOHN ELKANN CHE GLI AVEVA TAGLIATO CARTE DI CREDITO. LE MEMORIE DELL'AVVOCATO, IL MATRIMONIO SEGRETO, LA MOGLIE CHE LO HA INTRODOTTO IN AMERICA E… Gigi Moncalvo per “la Verità” Si è spento senza soffrire. Un arresto polmonare poco dopo mezzanotte. Accanto a lui solo la fedele badante filippina, Espie. Gianluigi Gabetti, il «Gran Ciambellano», il «Richelieu», uno dei «grandi vecchi» della finanza non solo italiana, il custode dei più grandi (e, soprattutto, dei più inconfessabili) segreti prima di Gianni Agnelli e poi di Marella, il detentore delle chiavi delle casseforti con i «tesori» nascosti all' estero prima dal «sovrano» e poi, forse, dalla (ex) royal family, è morto a Milano all' Ospedale San Raffaele, nella camera 604 della divisione D. Ad agosto avrebbe compiuto 95 anni. Era stato trattenuto dai medici mercoledì scorso dopo l' esito di alcuni esami. Qualche giorno prima era tornato a casa dopo un ricovero di una settimana. Soffriva di problemi cardiaci e respiratori. Qualche tempo fa Patrizia Presbitero, moglie dell' ex banchiere socialista Nerio Nesi e stimata cardiologa torinese dell' Humanitas a Milano, gli aveva diagnosticato un' ostruzione all' aorta. Al suo consiglio di intervenire chirurgicamente avevano detto no Alessandro e Cristina, i due figli di Gabetti: nonostante la bravura del medico, forse temevano che il padre non superasse l' operazione o avesse problemi per quel poco che gli restava da vivere. Astuto e furbo, prima che intelligente, soprattutto nel farsi gli affari suoi. Uomo dagli occhi di ghiaccio, abile, manipolatore, geniale nel volgere le situazioni a suo favore, privo di amici (l' unico forse è stato Aimone di Seyssel d' Aix, morto cinque anni fa), capace di penetrare nella mente altrui e di tenere in pugno perfino Gianni Agnelli, facendo credere al suo «principale» che era lui e solo lui a decidere ma in realtà affermando sempre il proprio volere, condizionando e influenzando l' Avvocato in modo incredibile, Gabetti negli ultimi tempi sembrava desideroso di raggiungere un solo obiettivo: attribuire a sé stesso tutti i meriti (la scelta di Sergio Marchionne, la salvezza del gruppo, il ruolo di comando e supremazia nella Famiglia, l'«incoronazione» di John Elkann) attribuendo a Gianni Agnelli un ruolo addirittura «secondario», e perfino dannoso per il business specie negli ultimi anni addossando a lui grandi responsabilità per la crisi Fiat e lo stato prefallimentare del Gruppo. Naturalmente metteva in secondo piano anche John, quasi lo ignorava. L' asprezza di rapporti tra John e Gabetti, ricambiata - anche se mascherata da atteggiamenti formalmente ossequiosi all' esterno - si era concretata in numerose occasioni. Ad esempio, nel far sì che Giordano Bruno Guerri, nella monumentale biografia sul nonno autorizzata e commissionata da John, scrivesse solo le tesi care a Gabetti, quelle che ne esaltavano il ruolo. John venne a sapere della «complicità» tra i due (si incontravano segretamente alle terme di Sirmione dove Gianluigi arrivava con la contessa Maria Perrone di San Martino), e quindi bloccò il libro impedendone l' uscita. Una sera a Murazzano in una cena lontana da orecchi indiscreti, Gabetti disse di John: «Recentemente mi ha regalato un Turner. Forse crede di comprarmi senza sapere che ho già centinaia di Turner alle pareti». Si riferiva al fatto che John gli aveva fatto quel regalo dopo avergli tolto carte di credito aziendali e benefit vari (compresi i 108 euro al giorno per la stanza all' Nh Hotel) con la scusa che bisognava reintestare tutto dopo il trasferimento delle aziende in Olanda. A Torino qualcuno chiamava Gabetti addirittura «il fratello minore di Belzebù». Con lui scompare l' ultimo baluardo di un sistema Torino, che, dopo la scomparsa di Donna Marella e Gabetti, vede l' ultimo caposaldo traballante e male in arnese nel novantunenne Franzo Grande Stevens ormai ridotto su una sedia a rotelle. Pur essendo uno degli uomini più ricchi d' Italia, e fino a qualche anno fa tra i più potenti, Gabetti viveva in una cameretta d' albergo, la 168, a Torino, all' Hotel Nh Lingotto o in un piccolo appartamento in via Carlo Maria Maggi a Milano, sopra l' appartamento dei figli. E pensare che in tal modo rinunciava a godere delle sue bellissime case: un grande rustico ristrutturato a Murazzano, nelle Langhe cuneesi, la prestigiosa residenza al numero 14 di rue Calvin nella città vecchia di Ginevra, un duplex pieno di quadri di inestimabile valore, sorvegliati dalla fedele governante Erminia e dall' autista Fodi. E ancora: due appartamenti a New York, curati dalla governante Anna Loza, e una casa a Parigi al 22 di rue Boissy d' Anglais. Per non parlare della splendida villa della moglie scomparsa nel 2008, Bettina Sichel, agli East Hampton, affacciata sull' oceano Atlantico, a Lily Pond Lane, a due ore da New York. Gabetti lascia due figli: Alessandro (sposato con Diomira Mazzolini, figlia del giornalista Rai Salvo Mazzolini, per 40 anni corrispondente del Tg1 da Bonn e Berlino) e Cristina, una giornalista che si dedica ai problemi ambientali, una signora chic e affascinante molto somigliante al padre, sposata col velista Paolo Martinoni (ex marito della giornalista del Tg5, Barbara «Bambi» Parodi, che gli ha dato un figlio, Briano, e che ha figliato anche con Luca Montezemolo, Panfilo Tarantelli, Paolo Mieli). Gianluigi Gabetti aveva sei nipoti: Gianluigi, Gaddo e Galvano, cioè i figli di Alessandro, e inoltre Pietro, Elena, Gregorio, per parte di Cristina. Il preferito era «Igi», cioè Gianluigi, che portava il nome del nonno, e cui toccherà in eredità la fetta più cospicua del trust appositamente costituito a New York per i sei nipoti. C' è anche un gigantesco trust per i figli, che da anni fruivano di un cospicuo appannaggio mensile, e che hanno avuto in eredità dalla madre la sua villa sull' Atlantico. Un paio di anni fa Gabetti aveva «regalato» al figlio Alessandro la comproprietà di un vecchio salumificio, il Franchi, a Borgosesia. C' è anche una figliastra, Ann Tuteur, ex dipendente dei supermercati Auchan, frutto del primo matrimonio di Bettina Sichel, la signora americana che, con le sue frequentazioni newyorkesi, fu artefice di gran parte delle fortune di Gabetti e delle sue relazioni negli Stati Uniti. Gianluigi l' aveva sposata il 4 marzo 1961, lui aveva 37 anni, lei 32. La bellissima signora (celebrata da Natalia Aspesi in un articolo su Il Giorno del 1972 come «L' italiana più chic» e anche «Bettina l' elegante dell' austera Torino»), è morta il 14 marzo 2008 a Milano a 79 anni. Un matrimonio durato 47 anni. Sua figlia Ann era furibonda per essere stata cancellata dal libro del patrigno, anche perché si sentiva una di famiglia dato che era sempre stata trattata come una Gabetti, non solo da Gianluigi ma anche dai suoi figli, un paio d' anni fa impedì l' uscita dell' autobiografia di Gianluigi dal titolo Never give in, «Non mollare (quando la causa è giusta)», dieci capitoli, due premesse, 209 pagine, stampato da L' Artistica Savigliano. Gianluigi teneva molto a questo libro ma Anna non era degnata nemmeno di una citazione, di una delle cento immagini, né della foto di famiglia con Gianluigi al centro con i dieci componenti Ann esclusa. Ieri a Milano, per volere dello scomparso, nessuno, a parte i figli e «Gianna», ha potuto vedere la sua salma. La camera ardente è stata allestita nella funeral house della San Siro a Milano. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata a Murazzano. È stato reso noto che, oltre alla popolazione locale, sarà ammessa una sola persona «estranea»: la «Dottoressa Gianna». Si tratta di Giovanna «Gianna» Recchi, 75 anni, figlia della mitica Marida Recchi, 102 anni, la «Signora delle Costruzioni», vedova di Giuseppe, e presidente onoraria della holding che porta il nome di famiglia, cinque figli (due maschi, Enrico, morto nel 1989 in un incidente aereo, e Claudio, e tre femmine, Gianna, Emanuela, Evelina). Marida, amica personale di Bettino Craxi che ospitò più volte nella sua villa di Portofino, è colei che ha inventato con anni di anticipo il capitalismo di relazione, la sua dinasty delle costruzioni ha realizzato importanti opere in Italia e all' estero, dall' Autosole al ponte sul Nilo di Kosti, alle Al Jazeera Towers di Abu Dhabi. Suo nipote, Giuseppe Recchi, è stato ceo e presidente di General electric, Eni e Telecom Italia. Gianna Recchi rappresenta uno dei «grandi segreti» che Gianluigi Gabetti si porta nella tomba, insieme alla «Dicembre» e all' unica azione e preziosa che egli possedeva, insieme a quel che accadde nelle ultime 72 ore di vita di Gianni Agnelli e alla procura generale che gli venne fatta firmare, insieme al ruolo di Marella, insieme ai luoghi ove sono custodite le «casse nere» dei tesori sottratti al fisco e depositati all' estero, insieme al nome dei beneficiari veri dell' oro custodito al Freeport dell' aeroporto di Cointrin a Ginevra, insieme alle password di accesso per incassare ciò che è depositato nelle carte dello Studio Fonseca di Panama. Nemmeno John probabilmente è a conoscenza di tutto. Tornando a Gianna Recchi, secondo alcune fonti si erano sposati una decina di anni fa, nel luglio del 2009, un anno e mezzo dopo la morte di Bettina secondo una indiscrezione di Dagospia. La notizia non è mai stata smentita. Lei è sempre stata al suo fianco in ogni occasione ufficiale, e aveva organizzato nella casa romana dei Recchi, sedendo accanto a lui e Cristina, la festa per la presentazione di un libro di quest' ultima. Allo Stato civile di Torino le nozze non risultano. Ma ci sono molte conferme indirette, tra cui quella del filosofo Gianni Vattimo, che era fidanzato con Gianna qualche tempo prima di fare outing. Ci sono testimonianze anche dell' insistenza con cui mamma Marida chiese a Gabetti di «regolarizzare» quella relazione ormai pubblica. Alla fine pare sia stata trovata la soluzione del «matrimonio di coscienza», che dal 1983 è definito dal diritto canonico «matrimonio segreto». Il ritorno in scena di Gianna Recchi per il funerale privato, fa molto scalpore anche perché Gabetti nel suo libro non l' aveva mai nominata. Le madame e madamine torinesi saranno capaci di dissolvere ogni dubbio e di mettere le cose al loro posto, capaci come sono di superare ogni eventuale trabocchetto legato al rispetto del protocollo. Non a caso Marida Recchi, quando invita a casa per un tè, è nota per tenere sempre accanto a sé la sua borsetta di coccodrillo. Al mondo sono rimaste in due a fare così: lei e la Regina Elisabetta. https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/gabetti-si-porta-segreti-agnelli-tomba-pur-essendo-203472.htm -
Innanzitutto bisogna fare i complimenti a Max
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di J. Birks in Juventus Forum
Grazie Max. Ti sei meritato tutto quello (tanto) che hai vinto con noi. -
Siamo in buone mani. Nelle mani di Andrea Agnelli
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Bradipo76 in Juventus Forum
Che domandona... Boh... Non lo so. Bisogna vedere in questi confronti, 2 o 3 incontri in tutto, che piega hanno preso certe discussioni. Qualche screzio? Potrebbe essere. Oppure semplicemente aveva un impegno preso precedentemente e non poteva presenziare, e le nostre sono dietrologie da bar. Ci può stare tutto. Però. Però. Però. Qualche deduzione senza nessun valore la possiamo fare anche da fuori. 1 - Sappiamo che Nedved rivuole Conte. Mentre JE e AA no. 2 - Nedved è il primo consigliere di AA. 3 - A distanza di ben 5 anni (nel calcio è un'era geologica), ancora spuntano qua e là i soliti ben informati che con l'aiuto di veline messe in giro chissà da chi, sparano su Conte ad altezza uomo. Come la vecchia bufala di qualche anno fa, che aveva messo le mani addosso a Marotta, che infatti ora ha già un accordo verbale con Conte per portarlo alle cacche. Ovvio che essendo Conte libero e DISPONIBILE, ma JEeAA non lo vogliono, vengano diffuse delle robe per continuare a screditarlo e giustificare il fatto che non verrà. (che schifo mi fanno, che pena... roba da mollare tutto e non seguire più manco le partite di quartiere... ma vabbè) Che Pavel lo abbia capito? Mi sa di si. E quindi dove si va? Boh... Non lo so. Le tre opzioni per me erano/sono: - continuare con Allegri (ormai bocciata) - trovare un altro nome bello spesso (Conte, Guardiola, o altri della premier, ecc) - Inzaghi (lo vorrebbe Paratici) Ma facendo un po' di analisi su tutti i nomi venuti fuori in questi giorni, (circa 37 nomi ) mi sembrano quasi tutte strade impraticabili. O per i costi, o per le opportunità professionali che hanno da altre parti, o perché sono profili un po' difficili da adattare al mondo Juve (vedi Sarri, sempre in tuta, uno che manda a*******o in scioltezza una giornalista in conferenza stampa, piagniucolone, ecc ecc), o perché proporrebbero un gioco che ci sarebbe da cambiare mezza squadra e vendere giocatori che ad oggi si sono svalutati, smenandoci una barcata di soldi. Per questo in qualche altro topic scrivevo di Inzaghi. Simone è adatto alle loro necessità. Giovane, intelligente, educato (le sfuriate dell'ultimo annetto dovute al clima teso con Lotito rimangono in aeroporto), sempre elegante e incravattato, plasmabile ed educabile a soddisfare esattamente le loro esigenze, costa poco, non farebbe una rivoluzione totale dal punto di vista tattico quindi si accontenterebbe di allenare quello che gli mettono a disposizione senza proferire richieste, e se le cose andassero così così hanno anche la scusa pronta. E in tutto questo il gioco sarebbe un po' più propositivo, anche perché l'intero staff del club lo aiuterebbe/sosterrebbe. E' amico da anni e anni di Paratici (ho sentito che in un sobborgo di Piacenza abitano a qualche centinaio di metri di distanza e si sono frequentati spesso negli anni), e si sono sentiti da almeno un anno e rotti per la panca Juve. (secondo alcune ricostruzioni tutte da verificare, questo è uno dei diversi elementi che hanno portato all'uscita di Marotta dal club , perché si è sentito esautorato e ci sono state delle discussioni interne). Inzaghi per me è nel cassetto come possibilità pronta immediatamente da un bel po'. Che poi sia la scelta giusta questo è tutto un altro discorso. Ma vi dico come la vedo io, ossia come loro stanno pensando di venirne fuori. Ovviamente le mie sono solamente deduzioni da divano, sia chiaro. Altra nota a margine. Durante la conferenza stampa, se avete fatto caso, AA ha coinvolto su queste supposte riflessioni nate lentamente giorno per giorno dopo l'uscita con l'Ajax tornado bianco, anche amministrazione e marketing, che in teoria con le cose di campo non c'entrano una beata cippa. E invece no, c'entrano, secondo me staroba gli è un po' scappata. Ossia, dal punto di vista del marketing ecc, forse le cose non stanno andando tanto tanto tanto tanto meglio di come speravano. Vanno meglio perché CR7 ha fatto il botto, ok, ma forse si sono resi conto che si poteva fare molto molto di più. E il motivo è che se proponi un gioco di cacca, il brand, al di là dei nomi in campo, si vende molto meno bene nel mondo. Idem quando non vinci una coppa europea da decenni. A questo si aggiungono altri due dati: il nuovo logo è privo di fascino e non è accattivante manco per il pene, e Adidash ha ciccato 2 prime maglie su 2 (roba che manco come pigiama). A naso, ne vedremo delle belle. Io sinceramente mi aspetto di tutto. Poi invece, per carità, possono benissimo aggiustare tutto senza grossi scossoni. La situazione complessiva però è molto interessante. -
La prima pagina aimè è stata bruciata dagli eventi delle ultime ore. A questo riguardo mi sono permesso il lusso di perculare il buon direttore via sms (perché di fondo sono un buon balengo a modo mio). Ma resta abbastanza attuale e cmq scaricabile per gli impallinati delle pubblicazioni sportive. Up!
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Siamo in buone mani. Nelle mani di Andrea Agnelli
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Bradipo76 in Juventus Forum
A me ha stufato da un pezzo, per tutta una lunga serie di motivi. Non avrebbe senso negarlo oggi, dopo tutto quello che ho scritto in tutti i topic e in altre sedi, negli ultimi anni. Detto questo, è stata una celebrazione e un saluto doveroso a Max, e non una conferenza stampa. Hanno mostrato stile questa volta, che per un Agnelli è inusuale purtroppo (a parte quello posticcio e di facciata, infarcito di snobismo, che ci spiattellano spesso). Approvo al 100% quello che hanno fatto oggi e il modo in cui lo hanno fatto. Molto bello il fatto che ci sia stata commozione. Molto bello che fossero presenti tutti i giocatori. In questi anni si è comunque fatto un'altro pezzo della lunga storia del club ed era giusto celebrarlo. E rimanendo alla considerazione del topic, non so se le mani sono buone, forse addirittura no da certi punti di vista. Ma...si, comunque vada la Juve continuerà a lavorare bene per vincere. Poi potrà esserci qualche momento no ogni tanto, cose che capitano nella vita, ma di fondo ormai siamo di molto davanti a tutti in Italia, e davanti a molte altre in Europa, e dei grossi risultati li raccoglieremo spesso e volentieri. La CL? Quello è un discorso a parte. Stavolta sono stati bravi nella comunicazione (scoop!). NB Dubito che quanto avvenuto oggi sia farina del sacco di Albanese. -
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