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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. La primogenita dell'Avvocato, Margherita, cita i gestori del patrimonio paterno Nel 2007 la bagarre in casa Agnelli Nel 2007, quattro anni dopo la morte di Gianni Agnelli scoppi? pure la battaglia legale sull'eredit? dell'Avvocato. La figlia, Margherita Agnelli, cit? in giudizio presso il tribunale di Torino Franzo Grande Stevens, Gianluigi Gabetti e Siegfrid Maron in qualit? di mandatari e gestori del patrimonio personale dell'Avvocato. L'azione legale era stata intentata ?con l'unico fine di ottenere un chiaro e completo rendiconto di tutti i beni che compongono l'asse ereditario? e allo scopo di ?tutelare tutti gli eredi dell'Avvocato?. Margherita Agnelli de Pahlen si definiva come unica erede del senatore Agnelli assieme alla madre Donna Marella Caracciolo. Immediata la reazione dei soci della accomandita Giovanni Agnelli, la cosiddetta cassaforte di famiglia, che confermarono ?piena fiducia ai vertici del gruppo e massimo sostegno per il loro operato?. Si disse invece ?molto addolorato come figlio?, John Elkann, all'epoca vicepresidente Fiat e primogenito di Margherita Agnelli. La mossa a sorpresa di Margherita Agnelli fece calare il gelo nei rapporti tra la primogenita dell'Avvocato e il resto della famiglia. L'anno dopo il tribunale di Torino, infatti, sospese la causa intentata da Margherita Agnelli contro gli amministratori del patrimonio del padre proprio per conoscere i dettagli del patrimonio personale del padre. La causa fu sospesa per tutti e quattro i convenuti, in attesa che la Cassazione si pronunciasse sul ricorso avanzato dai legali del commercialista Siegfried Maron e di Marella Agnelli, madre di Margherita, per una questione di competenza territoriale sostenendo di poter essere citati solo in Svizzera, dove risiedono. Tuttora i rapporti tra Margherita e la madre Marella sono distanti. Marella non ha mai apprezzato la scelta della figlia di ricorrere alle vie legali. Nel suo atto di citazione rifer? anche di ?non meglio precisate "rinunce" e di cospicue assegnazioni, provenienti dal patrimonio personale? della stessa Marella delle quali la figlia fu beneficata e cio? vari immobili e un miliardo di euro.. http://iltempo.ilsole24ore.com
  2. C'? di pi?, c'? anche l'ipotesi del far finta di niente sapendo ogni cosa alla perfezione.... il lasciamo fare. Lo scopo ? che in caso di problemi, io non so niente, anzi ne sono rammaricato. Molto dipende da quei famosi conti esteri dell'avvocato... bisogna riuscire a metterci le mani sopra... per verificare le uscite.
  3. Dipende per? da CHI effettivamente ha utilizzato e sfruttato le intercettazioni. Mi spiego meglio. Il fatto che dalle intercettazioni IO ottengo un beneficio dietro l'altro, non vuol dire che SONO IO ad averle richieste. Pu? essere chi guida il mio CLUB DEGLI AMICI che per proteggere i SUOI interessi, indirettamente ha sempre protetto anche i miei. E' qui che stanno le difficolt? nel valutare il rapporto tra TORINO e MILANO. Non so se mi spiego...
  4. video completo Beha: http://it.youtube.com/watch?v=yJ4z_z5b5Q4
  5. Domenica 25 gennaio 2009: Bordellissimo. Errori arbitrali a pioggia. Juve (ma trascurabili, in particolare il fuorigioco, che se fosse stato fischiato, sarebbe un colpo cos? forte di bravura da sembrare inverosimile; sul fallo di Melllllllllbergerez invece si poteva dare il rigore....) Milan con aiutini vari (aiutoni) Roma che senza il primo gol.... no comment Inter nei cui match ? lecita la boxe Si ma cercate di restare allegri.
  6. Premesso che, - quel poco che avevo letto di Genchi mi ? sempre sembrato positivo, (non vuol dire niente, per? a me dava una buona impressione), - e che di Silvio non mi fido Credo che nelle procure, aim?, qualcosa ? successo. Gli scandali hanno sempre tutelato le stesse persone, direttamente o indirettamente. Quindi credo che sia necessario muovere un p? le acque. Se poi accusando X, si fa in modo che lui per difendersi tiri in mezzo Y, ben venga. E' una possibile tattica. E' un'idea. Io per esempio tirerei in mezzo i due carabinieri noti e li accuserei assieme a Beatucci... magari chiss? che sarebbero costretti a scaricare il barile in direzione Milano... Nessuno lo farebbe mai, e Silvio meno che mai, (visto che servivano anche a lui). Ma sarebbe un'idea.... Si vedr?. Sullo stato di polizia direi che l'alta finanza Italiana e la mafia non permetterebbero questa soluzione/progetto. Meglio una finta democrazia dove nelle sue parti buie sguazzano gli squali.
  7. Della Valle e Del Piero furiosi. (per motivi diversi) La farsa continua.
  8. Interessante. Per? poi bisogna tirare in mezzo tronchetti, senn? noi non ci guadagnamo nulla...
  9. La resa Cobolli: "Juve, no ricorso" Parole di Blanc e speranze dei tifosi Stupefacente Giovanni Cobolli Gigli: il presidente della Juventus, in un'intervista al Corriere della Sera, ha spiegato come il club bianconero abbia ormai "accettato il verdetto (sugli scudetti cancellati a tavolino, ndr) e l'arbitrato ? una pietra tombale sulla questione". Ha assicurato che non verr? fatto "alcun ricorso", anche se da Napoli dovessero emergere novit? clamorose. Aggiungendo:" Per?, come Galileo Galilei, mi sento in diritto di pensare "eppur si muove..."". Non solo: per stupire ancora di pi? Cobolli ha spiegato che in occasione di Calciopoli "non ? stato riscontrato alcun illecito, ma tanti peccati veniali". Accidenti: e allora il diavolo Moggi? Che fosse un diavolo, beh, ormai credo ci siano pochi dubbi: ma erra davvero l'unico? Cobolli e la Juve non hanno mai fatto causa per danni a Moggi, anzi ora sono molti interessati al suo destino nel processo di Napoli: perch? in tanti, in caso di condanna di Moggi (e Giraudo), chiederebbero poi i danni alla Juve. Cobolli, dopo la sentenza Gea, aveva lasciato una porta aperta: ora la richiude (pur con tante contraddizioni). E le sue parole faranno sicuramente piacere a Giancarlo Abete, convinto pure lui che il caso sia chiuso. Jean Claude Blanc, che della Juve ? l'amministratore delegato, invece a Repubblica aveva detto chiaramente di recente: "Quei due scudetti sono della Juve, li abbiamo vinti sul campo". E sin qui, collima con Cobolli. Ma Blanc aveva anche aggiunto: "Ne riparleremo dopo il processo...". Una domanda: ma Cobolli e Blanc si parlano fra loro? I tifosi juventini resteranno sconcertati dalle parole del loro presidente. Dopo la sentenza Gea, c'era gi? stata d'altronde grossa agitazione. Non solo: sui siti dei sostenitori della Juve (fra questi www. j29ro. com e il forum 1897) impazza da giorni Mourinho, detto anche "Juventinho", per quello che avrebbe detto ai suoi sugli scudetti nerazzurri, "vinti in segreteria...". Mou ora minaccia tardive querele (ma non far? nulla). Sempre Torino. Ma l'altro fronte, quello granata. Secondo la giornalaccio rosa, l'ex latitante Luciano Gaucci, prossimo al rientro in Italia, sarebbe interessato all'acquisto del club di Urbano Cairo. A Gaucci piacciono anche il Foggia e il Gubbio. (24 gennaio 2009) http://www.repubblica.it Certo che si parlano! E' che non tutti i Blanc riescono col Giglio.
  10. Su repubbica ancora. (anche se hanno sbagliato i nomi dei link) Topic: "Ma Blanc e Cobolli si parlano?"
  11. REPUBBLICA: Roma, nuove offerte per rilevare la societ?? 24.01.2009 10.42 di Valeria Meta articolo letto 405 volte Fonte: Repubblica Secondo quanto riportato da Repubblica, la Roma sarebbe vicina ad una svolta: il nuovo advisor della societ? giallorossa starebbe infatti valutando due offerte giunte a Trigoria per l'acquisto del club, da tempo oggetto di voci di mercato a causa della situazione debitoria della controllante Italpetroli nei confronti di Unicredit. La proposta pi? solida proverrebbe da un non meglio precisato gruppo internazionale, mentre l'alternativa sarebbe legata ad una cordata dell'ambiente romano. Secondo le fonti del quotidiano, il potenziale acquirente avrebbe seguito con attenzione la vicenda Soros ed avrebbe messo a punto un astrategia incentrata sulla costruzione di un nuovo stadio, considerato l'investimento dal quale far dipendere il futuro della Roma. Nulla si sa, invece, della possibile alternativa 'casalinga'. La sensazione ? che il club di Trigoria potrebbe finire in mani straniere, e c'? chi ? gi? pronto a scommettere sulla pista sauduita... http://www.tuttomercatoweb.com/roma/?actio...;idnotizia=7759 La COAVISOC sempre a letto con l'influenza? O in bagno a farsi le pugnette?
  12. Ergo, questo ? quello che pensa. Ed ha ragione. Nulla da aggiungere, se non il fatto che non ? il caso che si giustifichi (CON NESSUNO), per quello che eventualmente ha espresso negli spogliatoi. Difendo Mou da questo punto di vista. Libert? di pensiero.
  13. Metodo Travaglio 23 Gennaio 2009 Blog Non l?ho visto, ma in due mi hanno detto che Marco Travaglio ha fatto la sua predica contro il parlamentare del Pdl Alfredo Vito (2 anni col patteggiamento per 22 episodi di corruzione), salvo poi scoprire a fine predica - e solo grazie all?intervento di un sottosegretario ? che il parlamentare del Pdl, e ministro, si chiama Elio e che Alfredo Vito non ? deputato. La risposta di Travaglio pare sia stata "il concetto ? lo stesso". Christian Rocca http://www.camilloblog.it
  14. RAI: Agcom sanziona Michele Santoro e Fabio Fazio 23 Gennaio 2009 - L?Agcom, l?Autorit? per le garanzie nelle comunicazioni, conferma di aver comminato alla Rai due sanzioni: una, da 51mila euro, per una puntata di ?Annozero? di Michele Santoro su Beppe Grillo e l?altra, da 10mila euro, per una puntata di ?Che tempo che fa? di Fabio Fazio con l?ospite Marco Travaglio. Le puntate sono andate in onda a maggio del 2008. La violazione, spiega l?Agcom, concerne i ?diritti fondamentali della persona?. Ripreso da TGCOM Fonte: http://www.dvb24.it/?p=3916
  15. Quella l'ho intravista stamani, passavo in macchina sulla strada che fa per andare al lavoro. Lei non mi ha visto. Sembrava appena appena incazzata.... Mi sono spaventato, ho pensato che ci stessero sfilando qualche altro scudetto dalla bacheca. fine OT Ma arriver? un giorno in cui si pianter? il forum per i troppi contatti.
  16. Pensate quando ci ridaranno gli scudetti.... miliardi di contatti.....
  17. In casi pi? normali potrebbe avere un senso. Nel caso della casa reale proprio non direi, sono anni e anni che prendono finanziamenti in ogni modo da destra e sinistra. ( in ogni modo, nel senso che pure le limitazioni EURO 0-1-2 ecc hanno sempre lo scopo di aiutare Montezuma e Johnnino) La verit? ? che quando hai voglia di fare impresa ti ci impegni e fai i profitti, e li fai anche per i momenti difficili... (qualcosa da parte devi sempre avere), se invece cazzeggi per anni e anni allora ? giusto il fallimento. Non si vede perch? la Fiat deve continuare a ricevere finanziamenti e quando invece fa qualche profitto non restituisce. Debiti pubblici e profitti privati ? una roba degna di un paese del piffero. Se sai stare sul mercato con prodotti sempre all'avanguardia, innovativi e a prezzi decenti ? bene, senn? fallisci. Capitalismo? e che capitalismo sia.
  18. Obama dar? i finanziamenti all'auto in America e.... probabilmente ora anche gli Agnellini avranno una paghetta.... Lo stile ? sempre quello...
  19. Mou o non Mou, possiamo stare qui per anni, ma resta il fatto che l'Inter RUBA.
  20. ECONOMIA Ieri Wall Street ha limitato in chiusura all'1,28% il pesante passivo della seduta. Cade ancora Tokyo, -3,81% Borse, sempre in forte ribasso Continua la frana di Fiat Anche nel pomeriggio indici in forte calo calo, oltre il 2%. Il titolo del Lingotto gi? di circa il 6%. Poco dopo l'apertura Wall Street perde intorno al 2% ROMA - Le Borse europee avviano l'ultima seduta della settimana all'insegna di un timido rialzo, dopo le perdite registrate dai mercati statunitensi e asiatici, ma dopo pochi minuti di contrattazioni virano in negativo con una certa decisione. Soprattutto Milano: il Mibtel cede l'1,54% a quota 13.669, sui minimi del maggio 2007. Lo S&P/Mib cede l'1,64, confermando il trend degli ultimi giorni che la vede andare peggio del resto d'Europa. A trascinare in basso i listini ? soprattutto il titolo Fiat che accentua il calo fino al 10%. Analoga flessione per Fonsai, Seat -9,9%, L'Espresso -7. Riprese anche le vendite sui bancari. Nel resto del Vecchio continente il passivo ? al momento contenuto entro il punto percentuale, con Bruxelles e Zurigo che mostrano ancora piccoli rialzi. Ieri Wall Street ha chiuso in ribasso (Dow Jones -1,28%, S&P -1,56) ma meno di quanto avesse fatto temere l'andamento di gran parte della seduta. Hanno pesato i risultati deludenti ed i tagli proposti da Microsoft, ma anche i dati economici pubblicati nel corso della seduta, con le richieste di sussidi di disoccupazione in aumento di 62.000 unit?, e le statistiche sull'edilizia residenziale con i nuovi cantieri che hanno toccato minimi record a dicembre. Seduta pesante anche per la piazza di Tokyo che chiude in discesa del 3,81%, risentendo del della previsione di perdite record di Sony. L'indice Nikkei termina a 7.745,25 punti, record negativo da due mesi. In calo dello 0,4% Hong Kong. Shanghai scende dello 0,58%, Taiwan sale dello 0,13% e Seul perde il 2,35%, dopo che Samsung ha annunciato la prima perdita trimestrale della sua storia. Brutti dati congiunturali sono arrivati anche dall'economia giapponese. Sul mercato valutario, il biglietto verde si conferma in rialzo stamane nei confronti dell'euro, grazie alle parole ieri del segretario designato al Tesoro Usa, Timothy Geithner, secondo il quale un dollaro forte ? nell'interesse nazionale dell'America. La divisa statunitense ? per? stata penalizzata, verso lo yen, dai dati sulle richieste per i sussidi alla disoccupazione superiori al previsto. Si accentua il ribasso a met? mattina, con gli indici che hanno superato il 2% di perdita. A Milano Fiat continua ad essere bersagliata dalle vendite ed ? in calo di circa l'8% (segui la quotazione). Peggio vanno solo Fondiaria Sai, in calo di oltre il 12,5, e Seat PG (poco pi? dell'8). Mentre termina la prima parte della seduta i listini continuano nel trend pesantemente negativo. Con l'eccezione di Bruxelles, l'unica ad avere il segno pi? con uno 0,4%, le altre piazze europee scendono tutte, con le pi? importanti oltre il 2% (Francoforte e Parigi: Londra invece contiene il calo sotto l'1,5). Milano continua ad andare peggio delle altre, con il Mibtel a -2,65% e l'S&P a -2,81. In tutto il listino solo due titoli sono di poco positivi, Snam RG e Finmeccanica. Tra i maggiori ribassi ha preso la testa Seat PG (oltre l'8%), seguita a poca distanza da Bulgari, Lottomatica, Fiat che ? finita pi? volte in asta di volatilit? e L'Espresso che scende poco pi? del 7%. E' negativa Wall Street, che poco dopo l'apertura perde gi? il 2% con il Dow Jones e l'1,84 con l'S&P. Il colosso General Electric, gi? guardato con timore nei giorni scorsi, ha presentato conti pessimi e peggiori delle aspettative degli analisti. In Europa nel frattempo nulla ? cambiato: ribassi sempre pesanti, oltre il 2%, con l'eccezione di Bruxelles che riesce a mantenersi di poco in attivo mentre Londra perde meno delle altre, intorno all'1,3%. Lieve miglioramento per Piazza Affari, dove gli indici scendono ora intorno al 2,2%. Sempre pesante Fiat, che scende ora di circa il 6%. (23 gennaio 2009) Repubblica apriamo un topic per festeggiare le perdite dei traditori?
  21. MARCHIONNE, ACCORDO CON CHRYSLER SOLO PRIMO PASSO... (Adnkronos) - L'accordo con Chrysler 'e' solo un primo passo e non sara' l'ultimo'. L'ad di Fiat, Sergio Marchionne, risponde cosi' alle domande degli analisti finanziari, in occasione della presentazione del bilancio 2008 del Gruppo Fiat. 'Fiat vuole giocare un ruolo attivo nel settore', aggiunge Marchionne. MARCHIONNE, NON GESTIRO' CHRYSLER... (Adnkronos) - 'Non ho alcuna intenzione di gestire Chrysler. Non assumero' responsabilita' dirette'. L'ad di Fiat, Sergio Marchionne, risponde cosi' alle domande degli analisti finanziari, in occasione della presentazione del bilancio 2008 del Gruppo Fiat. MARCHIONNE, ANNUNCIO TAVOLO E' BUONA INDICAZIONE... (ANSA) - "L'annuncio fatto oggi dal premier Berlusconi circa un incontro sull'auto che si terr? la prossima settimana ? una buona indicazione sul fatto che certi problemi hanno ormai raggiunto una dimensione tale che il governo dovr? guardarli". Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, nel corso della conferenza telefonica sui risultati 2008. ------------------------ Caracciolo-L?Espresso, giallo sulle azioni PAGATE IL TRIPLO DEL PREZZO DI BORSA ? CHI ? IL FORTUNATO CHE HA VENDUTO AL PRINCIPE DI CARTA QUEL MAZZO DI TITOLI? AH, SAPELO: DI SICURO, DEVE ESSERE QUALCUNO DI MOLTO, MOLTO CARO? Andrea Ducci per Il Mondo, in edicola domani Qualcuno di molto, molto caro. Solo cos? si spiega la scelta del giugno scorso, sei mesi prima di morire, di Carlo Caracciolo. Alla vigilia dell'estate l'editore decise di predisporre un contratto che entro la fine del 2008 lo impegnava ad accrescere dell'1% la propria quota nell'Editoriale L'Espresso. Una mossa che lo avrebbe portato dalla soglia di poco pi? del 10% oltre quella dell'11%. Un piccolo balzo in avanti che in termini di governance poco cambia negli assetti del gruppo editoriale che Carlo De Benedetti presidia forte di oltre il 53%. In apparenza la classica opzione put da esercitare da parte del venditore che puntualmente si ? presentato alla data di scadenza per cedere un pacchetto di 4,34 milioni di azioni. Titoli, tra l'altro, che quest'anno non pagheranno nessun dividendo, vista la decisione assunta in dicembre da De Benedetti di tenere a stecchetto gli azionisti e azzerare la cedola. Ma il contratto ormai era firmato, cos? il giorno prima di Natale Maurizio Martinetti, l'avvocato dello studio Ripa di Mena nominato esecutore testamentario dell'eredit? Caracciolo, ha onorato quanto stabilito nel giugno precedente. Eppure l'onere non era da poco. Gi?, perch? il desiderio di Caracciolo non era quello di crescere dell'1% comprando dei titoli L'Espresso sul depresso mercato azionario, ma acquistare un ben preciso pacchetto di azioni fissandone in anticipo il prezzo a 3,6 euro nel momento in cui il gruppo quotava 1,7 euro. Riconoscendo, insomma, al venditore un premio implicito di oltre il 110%. Non a caso per quel pacchetto di titoli lo scorso 24 dicembre l'esecutore testamentario ha pagato 15,6 milioni di euro, circa tre volte quello che avrebbe speso se avesse acquistato ai valori di Borsa di quel giorno. Il nome del venditore caro a Caracciolo ? rimasto finora top secret: nelle note di internal dealing che il gestore dell'eredit? ha comunicato a Borsa italiana per aggiornarla sull'aumento della partecipazione figurano solo il valore della transazione e il nome di Martinetti. Il quale, interrogato sul beneficiario del versamento si ? barricato in un garbato silenzio, spiegando che ?a volere cos? ? stato Carlo Caracciolo e il mio dovere era quello di rispettare gli accordi di quel contratto. E poi comprare titoli direttamente sul mercato avrebbe potuto generare impreviste oscillazioni delle quotazioni?. Quel che ? sicuro ? che dall'asse ereditario, oggetto di una pi? che probabile disputa tra eredi certi e aspiranti tali, sono usciti in tempi record, appena nove giorni dopo la scomparsa dell'editore, 15 milioni di euro senza che nessuno potesse eccepire. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-2914.htm
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