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Showing content with the highest reputation on 04/04/2019 in Risposte
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6 pointsMi raccomando, partite subito con insulti alla mossa insensata.. Felicissimo di averti in squadra guerriero..
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3 pointsun minus habens di sempre forza scroto ha detto che lui ha "notizie ufficiose su di un rinvio al 15 o 16 maggio".. se cosi fosse sarebbe in serale, e anche se ci sarebbe ancora la gara interna con l'Atalanta, potremmo chiedere in cambio alla lega di consegnarci lo Scudetto quella sera li, in modo da festeggiare insieme ai ns amichetti color mestruo andato a male.. una cagata praticamente.
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3 points“”Spostate il derby a metà maggio. Fino alla fine” come commento alla petissiun
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3 pointsNon appena si renderanno conto che potrebbero farci un favore, diranno che la petizione è stata gestita dalla Mafiat per giocare l'eventuale semifinale di ritorno senza le randellate post derby
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3 points+18 con 24 punti disponibili. Due vittorie ed è chiusa definitivamente. Il derby lo possiamo fare a fine agosto per quello che ce frega...
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3 pointsIn qualche frase sono riuscito ad "anticipare" il buon Zampini Le 3 cose migliori del Kean di Cagliari Non sono nato per stupirvi, quindi racconterò anche io di Kean. Però arrivo tardi sul tema del giorno, quindi su esultanza e dintorni mi limito a ribadire che a mio parere, in quei subumani che imitano le scimmie, prima ancora che il razzismo, prevale sempre il desiderio primitivo di far male all’avversario, anche nel modo più becero e incivile possibile: so che il nero soffre gli ululati, ululo; so che chi ha perso la mamma sarà scosso da un coro su di lei, lo faccio; so che ferisco i napoletani con quei cori su colera e simili (o Genova sull’alluvione, o altri su tragedie varie), mi scateno così; so che Ronaldo è alle prese con un’accusa infame, gli grido “violador”. E così via. E non è una giustificazione, tutt’altro, semmai un’aggravante: pur di innervosire il rivale, sono pronto a scendere sotto gli abissi della civiltà, che magari nella vita di tutti i giorni non sfioro neanche. Una visione, ripeto, primitiva, del calcio e del tifo, da non limitare con il termine “razzismo”, perché così resterebbero fuori i selvaggi cori su Heysel, Paparelli, Superga, parenti deceduti, drammi personali. L’unica altra riflessione che faccio sulla vicenda è che, quanto a esultanze, reazioni e dintorni, è legittimo avere qualsiasi opinione. Ma solo a un patto: che si racconti la verità. E la verità è che quegli ululati ci sono stati anche prima (e l’anno scorso), che Kean non ha provocato (al più “reagito”) e che con quell’esultanza non ha offeso proprio nessuno. Se si parte da questi tre dati – troppi media NON sono partiti da questi tre dati, anzi li hanno capovolti, e il presidente del Cagliari ha fatto perfino peggio -, è legittima qualunque opinione. Ciò detto, la partita di Kean la ricorderò per altri tre segnali, totalmente incoraggianti: Il post simulazione Sia chiaro, non mi è piaciuta la simulazione. Bene ha fatto Chiellini a riprenderlo su quello: già, come è facile rilevare, Kean sarà sotto l’occhio del ciclone di media e avversari per ogni suo minimo comportamento (questo sì, per una forma latente di razzismo che porta immediatamente ad associarlo a Balotelli, altro nero italiano, quindi necessariamente identico a lui in pregi e difetti), se si li aiuta con qualche atteggiamento antisportivo le cose peggioreranno. Lui, però, viene colto in flagrante e conseguentemente redarguito con un giallo. Una testa calda, un immaturo, uno sbruffone (lo abbiamo visto fare a giocatori ben più esperti e acclamati) reclamerebbe, affermerebbe che un contatto c’è stato, che comunque non era da giallo. Insomma, banalmente, protesterebbe, principale attività di buona parte degli attaccanti del nostro campionato. Lui no. Cade, si rialza, si becca il giallo, torna indietro un po’ da cane bastonato, che ha sbagliato e capito. Bene così. La “spallata” Nei commenti calcistici gira una leggenda: se intervieni di spalla, puoi fare quello che vuoi, con l’intensità che preferisci, nella parte del campo che più ti aggrada. Così, il buon Lykogiannis, già ammonito, con il pallone ormai fuori pensa bene di sbattere fuori dal campo Kean, che finisce sui cartelloni pubblicitari. Ora, premesso che il greco è già ammonito e noi come sapete solitamente adoriamo gestire i cartellini, l’arbitro non fischia neanche fallo. Il nostro sbatte sui cartelloni, si ritrova a terra, resta qualche secondo dolorante, intorno sta per accendersi una rissa, lui si rialza tranquillo, tra compagni e avversari. Si riprende con un fallo laterale per il Cagliari. The show must go on. Benissimo così. La partita Non è stata la sua miglior partita. Anzi, diciamoci la verità: Moise è partito malino, sbagliando controlli e giocate. Viene ammonito per simulazione. Fischiato, diciamo così, dallo stadio. Buttato fuori dal campo con una spallata (diciamo così, anche qui). Ci sarebbe tutto, se fosse davvero Balotelli, per esplodere, o quantomeno per uscire dalla partita. Lui, invece, reagisce. Scatta e cerca un pallonetto. Supera due avversari e si trova a tu per tu con il portiere. Tiene palla. Segna anticipando il difensore. Resta in partita fino all’ultimo secondo di una giornata potenzialmente pessima. E allora vai, Moise. La strada è ancora lunga, lunghissima. Ma tu la stai percorrendo alla grande.
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3 pointsPer me Barella non vale tutti quei soldi, è un discreto prospetto nulla più e non ha lontanamente il potenziale di Zaniolo
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2 pointsVedo che Max ha lasciato sua moglie (Khedira) per una uguale ma molto più Giovane (Emre Can)
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2 pointsmi sembra chiaramente provocatorio, ammutinamento in vista.
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2 pointsCon lo stesso contorto ragionamento Kolarov a confronto è un bomber visto che da difensore ne ha fatti 2 in più di Gajardini Oppure possiamo dire Caputo, 13 reti, ne vale 150? Quando uno nasce con la segatura al posto del cervello...
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2 pointssarebbe stato opportuno metterlo comunque in lista visto che barzagli anche da sano è improponibile
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2 pointsRinnovo meritato per un calciatore che dà sempre tutto. Andrebbe però gestito diversamente. Perchè deve giocare sempre e comunque? Fisicamente va gestito e non spremuto fino all'osso come è accaduto nelle ultime 2 stagioni.
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2 pointsLa carriera bianconera di Mario Mandzukic continuerà fino al 2021. L’ufficializzazione del rinnovo di contratto è arrivata oggi ed è una notizia che i tifosi bianconeri accolgono con calore, perché, semplicemente, il rinnovo di Mario è una bellissima notizia. Determinato, decisivo, capace di coprire con abnegazione ogni zona del terreno di gioco, Mandzukic è il prototipo dell’attaccante moderno. Dotato di presenza fisica considerevole, sa abbinare giocate e tecnica, che di solito sono caratteristica di giocatori ben più brevilinei. (continua: https://www.juventus.com/it/news/news/2019/mario-mandzukic-rinnovo-contratto.php)
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2 pointsDa allora, da quando c'è il nuovo stadio, abbiamo vinto tutti gli scudetti a disposizione. 4 Coppa Italia su 8. 4 Supercoppa Italiana su 7. In Europa abbiamo giocato 6 volte senza vincere pur se andandoci vicino essendo sempre molto competitivi con Allegri. Abbiamo in corso la settima opportunità. In totale abbiamo partecipato a 30 competizioni. Ne abbiamo vinte 16 e siamo in corsa per la 17° Più della metà
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2 pointsSinceramente io la petissiun la firmerei anche. Se ci assicurano che la pertita viene rinviata a metà maggio a noi verrebbe molto bene,oltretutto potremmo evitare di rischiare caviglie nobili nella solita caccia all'uomo che i bovari pretendono dalla loro squadra...a giochi fatti si schiera un po’ di riserve e qualche U23 che sono comunque sufficienti per battere sti 4 scappati da casa...
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2 pointsIn casa non possiamo perdere, ne abbiamo perse pochissime in questo stadio, non aggiungiamone una col Milan. Dobbiamo mettere i bastoni tra le ruote alla corsa Champions del Milan anche se le altre fanno pena e alla fine gli regaleranno il quarto posto. Sono questi i motivi per far risultato più che i punti ormai
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2 pointsUna badilata di letame è quel che ci vuole per rilassarmi dopo una giornata di lavoro. Grazie, meglio di una granita a luglio.
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2 pointsNon scommodare Alex che non è un discorso a parte. Ma io mi metto nella pelle di Moise (anch'io sono di origine africana anche se le mie doti calcistiche bastano al massimo per la partita di calcetto con gli amici) mi immagino un centinaio di persone che mi insultano per il colore della mia pelle. Il ragazzo a 19 anni riesce a mantenere la concentrazione, il che gia di per se non è semplicissimo io faccio fatica a concentrarmi sul mio computer del lavoro (difatti sto qui a scrivere sulla chat) poi fa gol, altra roba non semplicissima in Serie A. E va davanti ai tifosi aversari senza dire nulla, senza fare un gesto fuoriluogo, ma fa solo parlare il suo sguardo che dice: "Voi fischiate pure tanto sono piu forte dei vostri fischi." Come ha detto qualcun'altro, la sua esultanza è non solo sacrosanta ma pure elegante e contenuta. Al suo posto sarei probabilmente andato a esultarli in faccia scaricando tutta la mia rabbia e tensione. Onestamente ho difficolta a capire il paragone con Balotelli, che poi in fondo aveva due grandi difetti, che non era molto sveglio e che non si allenava, ma non era mica Satana. Io ricordo quando a Torino cantarano non ci sono negri italiani, fu l'unica volta in vita mia che senti un profondo malessere nel mio essere juventino, non voglio utilizzare la parola vergogna perché la Juventus è la mia famiglia e ne saro sempre fiero, ma un malessere e un dolore li ho sentiti quel giorno. Tutto questo per dire che Kean mi sembra un ragazzo maturo con la testa e il cuore al posto giusto. Da quando è famoso ha dovuto gia subire il fatto che la sua vita famigliare faccia scalpore e gli insulti razzisti. Le situazione in cui subisci razzismo in pubblico non sono facili perché se ti arrabbi ti fanno passare volentieri dalla parte del torto, se non reagisci ti senti colpevole perché non ti sei difeso, trovo che Kean se la sia cavata egregiamente, io non ne sarei stato certo capace. Da come parli devo dedurre che sei un gran signore come Del Piero e reagisci in maniera adequata e pacata a tutte le critiche e agli insulti.
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2 pointsSostanzialmente in tutti i campionati ci sono grosso modo le stesse dinamiche. In Premier, in Liga, in Serie A, in Bundesliga c'è una squadra, al massimo due, che dominano, che quando perdono punti fanno notizia. Dietro ci sono un gruppo sparuto di squadre di livello medio-alto, che fanno ottime prestazioni ma che non hanno la continuità necessaria per imporsi sulle altre nella classifica finale. Man mano che si scende, il livello si abbassa drasticamente. Non credo che le ultime dieci-dodici squadre della Premier possano considerarsi più temibili delle pari posizionate in Italia. Se la Juventus riesce a fare facilmente sessantacinque punti con queste, altrettanto riesce a fare il City o il Barcellona. In Premier c'è più qualità nelle medio-alte (del resto quest'anno sono riusciti a piazzare quattro squadre nei quarti di CL), ma abbiam visto in autunno che Liverpool e Tottenham hanno passato per un pelo di kulo i gironi ai danni proprio di due squadre italiane. Con un paio di episodi i rapporti si sarebbero ribaltati. Come scrivo spesso, un campionato in cui la seconda comincia ad avere una proiezione di 90 punti finali, come è stato ad esempio il Napoli dell'anno scorso, è tutto fuorchè facile. Le partite che sono semplici per te sono semplici anche per il tuo avversario, puoi sbagliare in una stagione ben poco (l'anno scorso abbiamo dovuto vincere 30 partite e nonostante questo c'era venuta l'ansia ) e noi siamo svantaggiati dal fatto di suddividere lo sforzo con un'altra competizione da tentar di vincere.
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1 pointEro entrato per scrivere di voler fare Pinsoglio, pronto a rispondere casomai di fare Perin qualora qualcuno mi avesse anticipato. Ma niente io resto a fare il tifoso