Ragazzi capiamoci, chiudere infrastrutture non significa tagliare spesa pubblica. Significa semplicemente avere un sistema burocratico sempre piu inefficiente. E con l aumento dei deficit pubblici delle province/regioni, i disagi aumentano invece che diminuire.
Il cosidetto bengodi c e ancora francamente, ma sempicemente un conto e' farlo con il 60% del debito pubblico, un altro con il 130%.
Ma no, in Italia si e' sempre fatto muro ( e ripeto, non e' solo questione dei minorati pentafelpati) contro qualsiasi forma di liberalizzazione e privatizzazione, contro qualsiasi apertura verso i mercati, contro qualsiasi processo che potesse rendere l'apparato burocratico piu snello ed efficiente (dalla digitalizzazione, all outsourcing, fino all'aggiornamento delle infrastutture).
E questi sono i risultati. Non e' un apparato con tagli sociali, ma un apparato semplicemente asfittico e assolutamente improduttivo.
D'altronde, il processo improduttivo lo si vede sia a livello Micro a livello locale (come avete detto : strade, ospedali, ferrovie etc.), ma soprattutto a livello Macro...ossia la forbice Nord e Sud che in 40 anni nonostante miliardi di fondi letteralmente gettati nella forance. Forbice che non si e' mai ristretta, ma anzi si e' allargata.
Sottolineo NONOSTANTE i miliardi spesi. E' un po come la storia dei forestali : uno si aspetta che "si, spendiamo per i forestali quanto il Canada, EPPERO le nostre aree rurali sono tenute piu linde di un giardino giapponese no?"
Uhm suuuuuure