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Showing content with the highest reputation on 08/10/2018 in all areas

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    Le bestemmie le tireremo noi, altro che leghisti e pentastellati...
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    Lui e Bonucci ci hanno dato quello che avevamo un po perso lo scorso anno, tenendoci al contempo quello che ci eravamo guadagnati nel mentre.
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    ma come, il grande Barça che avrebbe vinto 8 a 0 tutte le partite giocate da noi finora? com'è possibile?
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    Anni fa aveva creato anche uno Juventus club, non si perde una partita alla stadio della Juve fa anni, salvo casi di concomitanza di partite
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    La mia umilissima opinione è che Berna negli half spaces ci possa giocare molto meglio di Douglas, che secondo me il meglio lo da da esterno puro. Immaginando un 433 alla Guardiola, con le mezzeali molto offensive che si dividono la trequarti, in quella posizione ci possono giocare benissimo sia Dybala che Pjanic, ma anche Bernardeschi, ovviamente con un Emre Can o un Bentancur (che deve crescere ma il potenziale ce l'ha tutto) a coprire dietro. Per quanto mi riguarda, il punto di forza di Federico, oltre alla tecnica e al suo essere estremamente decisivo, è la sua versatilità: mezzala/esterno/trequartista, lui rende sempre. Per questo giocherei con un ibrido 433-4231 con Bernardeschi a fare la mezzala destra che si inserisce sulla trequarti a fare il rifinitore ed eventualmente inserirsi per la conclusione (ha anche un buon tiro da fuori che non guasta). L'unico aspetto su cui ci sarebbe da lavorare è l'armonizzazione dei movimenti offensivi tra lui e Dybala che a volte si pestano un po' i piedi. Szczesny Cancelo Bonucci Chiellini AlexSandro EmreCan Pjanic Bernardeschi Dybala DouglasCosta CR7
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    Penso che a parte il goal di qualche settimana fa non faccia una prestazione più che sufficiente da mesi
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    Pur con tutto il dovuto rispetto per tutte le opinioni,mi chiedo, e vi chiedo, come si possano rivolgere critiche alla squadra su autentiche piccolezze tecniche,o ad alcuni giocatori,vera e propria caccia ai "peli nell'uovo" quando i risultati , come ho anche scritto, e tutti li abbaimo sotto gli occhi, dicono che di più non si poteva fare perchè più di prendeci tutti i punti disponibili era materialmente impossibile a meno di inventarcene altri su misura ! ( come poi?) Certo, forse qualcosa da rivedere ancora ci sarà, anzi c'è ma se già ora dopo otto giornate di campionato e due di Cl appena, fossimo già al massimo, si correrebbe il rischio di arrivare poi a primavera stravolti.e privi di energie.Quindi, tranquilli, dite pure la vostra come io la mia, ma non pretendiamo la luna!!! Io non la pretendo certo perchè a me va bene così.
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    Non credo interessi qualcosa al polacco di arrivare a quei livelli. L'importante è che vinca tanti trofei e che sia all'altezza della Juve. Inviato dal mio ASUS_X00QSA utilizzando Tapatalk
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    Stasera è a Taormina con la moglie Disponibilissimo, ha fatto una foto con tutti coloro che incrociandolo sul corso gliel'hanno chiesto, rispondendo sempre col sorriso. Io purtroppo non l'ho incontrato ma me lo hanno raccontato. Barzagli è dai tempi del Palermo che si è innamorato di Taormina, ci torna spesso e volentieri. Sempre più idolo per me
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    Era stato convocato a settembre,quindi credo proprio di sì
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    Proprio per questo non dobbiamo fermarci. Devono arrivare a provare nausea per il gioco del calcio
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    Domenica, 8 ottobre 1978 - ore 15:00 - Serie A - seconda giornata di andata JUVENTUS - VERONA 6-2 Calloni (V. 7'), Virdis (J. 14'), Bettega (J. 32'), Bettega (J. 47'), Causio (J. 49'), Benetti (J. 54'), Virdis (J. 59'), Calloni rigore (V. 90'). JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Virdis, Benetti, Bettega. Allenatore: Trapattoni. VERONA: Superchi, Logozzo, Rigo, Massimelli, Spinozzi, Negrisolo, Esposito, Mascetti, Calloni, Bergamaschi, D'Ottavio. Allenatore: Mascalaito. Arbitro: Mascia. Auguri ad Antonio "Il Bell'Antonio" Cabrini (Difensore Juventus dal 1976 al 1989) - Cremona, 08.10.1957 e ad Armand Traoré (Difensore Juventus 2010-2011) - Parigi (Francia), 08.10.1989 L' 8 ottobre sono nati fra gli altri Nello Carotenuto, Juan Domingo Perón, Clarence Williams, Nils Liedholm, Gaetano Bardini, Didi, Cosetta Greco, Franco Cosimo Panini, Paul Hogan, Jesse Jackson, Hanan Ashrawi, Nini Salerno, Johnny Ramone, Sigourney Weaver, Enzo Avallone, Bill Elliott, Dale Jarrett, Antonio Tempestilli, Andrea Anastasi, Matt Biondi, C.J. Ramone, Zvonimir Boban, Matt Damon, Monty Williams, Simone Bolelli, Bruno Mars, Fabrizio Cacciatore e David López Silva. L' 8 ottobre sono deceduti fra gli altri Cola di Rienzo, Vittorio Alfieri, Riccardo Bacchelli, Willy Brandt, Graziano Mancinelli, Gigi Reder, Luigi Squarzina e Jim Diamond.
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    Gradirei non esser morto di fame quando arriverà la manna
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    qui serve https://twitter.com/neniambulance
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    anche noi lo stiamo prendendo bene....bene a fondo...
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    Caro Di Maio, non abbiamo paura: continueremo a raccontare la verità (lapresse) Il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, risponde agli attacchi del vicepremier, che ha evocato la chiusura del nostro quotidiano e il licenziamento dei giornalisti: "I nuovi potenti sono ossessionati dal nostro lavoro, ma non ci faremo spaventare". Oggi in edicola due pagine speciali di MARIO CALABRESI Dopo aver ascoltato le parole di Luigi Di Maio con cui annunciava, sabato pomeriggio, che Repubblica e molti giornali di questo gruppo stanno morendo, ho pensato al telegramma che Mark Twain mandò all'Associated Press dopo aver saputo che era stato prematuramente diffuso il suo necrologio: "Spiacente di deludervi, ma la notizia della mia morte è fortemente esagerata".Certo, si fatica a prendere sul serio chi in una settimana ha annunciato di aver cancellato la povertà, per la prima volta nella storia, e poi ha scritto nel Def che non ci saranno più vittime della strada entro il 2050, tanto da farci cantare con Lucio Dalla, come ha fatto Ellekappa in una memorabile vignetta questa settimana, che presto "sarà tre volte Natale e festa tutto l'anno...".Ma non è più tempo di scherzare o di scrollare la testa sconsolati. La campagna governativa contro i giornali, e contro Repubblica in particolare, sta diventando ogni giorno più ossessiva e più aggressiva. Perché accade se, come scandisce Di Maio, "nessuno li legge più" questi giornali? Semplicemente perché non è vero. Oggi Repubblica è il secondo quotidiano nelle edicole italiane ma ha la leadership assoluta su Internet. Siamo il sito più letto in Italia, i nostri numeri non hanno paragoni in Europa (lo ha sottolineato solo una settimana fa il Reuters Institute, analizzando la rilevanza social di tutte le maggiori testate del continente).E questo il Movimento 5 Stelle non lo digerisce, non sopporta che la voce più ascoltata e diffusa della rete sia critica con loro. Siamo "pericolosi" proprio perché Repubblica è leader in quello che considerano il loro territorio, la loro prateria. I nuovi potenti, ovunque nel mondo, si sono accorti che grazie alle tecnologie possono sperare di realizzare il sogno di ogni governante della storia: liberarsi dei corpi intermedi, delle critiche e delle domande scomode. Basta vendere ai cittadini l'illusione della comunicazione diretta, presentata come la più grande delle conquiste democratiche. Non lo ha inventato Grillo, lo faceva già Obama, che inondava gli americani di post su Facebook, foto su Instagram, mail in cui ti chiamava per nome e tweet. Però non convocava mai una conferenza stampa. Poi è arrivato Trump e la comunicazione è diventata una clava da usare contro il giornalisti e chiunque non si presti alla sua rappresentazione.Dalle nostre parti hanno appreso subito la lezione: niente domande e così le conferenze stampa diventano "Dichiarazioni alla stampa", momenti di propaganda senza contraddittorio. Il modello è fintamente democratico, raccontano che finalmente il potente ti parla direttamente, si mette sul tuo piano, si rivolge proprio a te. Peccato che tu possa solo ascoltare, al massimo commentare o votare in un sondaggio istantaneo. Se poi i commenti o i voti non sono quelli desiderati spariscono in un attimo. E così tutto si svela per quello che è, un modello antico come il mondo: il potente al balcone e la massa dei sudditi (che osservano attraverso lo schermo del telefono) sotto. Chi disturba e insiste nel fare domande, nel mettere in evidenza contraddizioni, nello svelare errori e furbizie, deve essere messo fuori gioco. In fretta. Con qualunque mezzo. Il Movimento 5 Stelle doveva cancellare il finanziamento pubblico ai giornali, per anni lo hanno ripetuto, poi sono arrivati a Palazzo Chigi e come previsto hanno scoperto non c'era nulla da tagliare, perché i grandi giornali non prendono alcun contributo pubblico. Lo sapevano anche i grillini ma quella menzogna serviva a squalificare i giornalisti, a far credere che fossero a libro paga del governo.A quel punto però hanno fatto un passo avanti e si sono chiesti: come possiamo provare a imbavagliarli? Come possiamo indebolirli, mandarli fuori strada?Così hanno alzato il tiro e hanno cominciato a studiare i bilanci degli editori per capire dove intervenire. Prima hanno prospettato l'aumento dell'Iva per la stampa, poi hanno promesso di abrogare l'obbligo di pubblicazione dei bandi di gara per le pubbliche amministrazioni (non sono pagate con soldi pubblici ma dalle aziende che si aggiudicano le gare e viene fatto per dare pubblicità e trasparenza agli appalti), infine hanno preso di mira direttamente la pubblicità. Per farlo, prima hanno trasmesso l'idea che la pubblicità sia non più un modo per raggiungere i consumatori ma piuttosto un trucco delle aziende per comprare i giornalisti, dando agli annunci una connotazione immorale e negativa.Anche sul blog di Grillo c'è la pubblicità, lo apro e ci trovo una compagnia di traghetti. Non mi viene neanche in mente che con quell'annuncio a pagamento stia cercando di conquistare la benevolenza del fondatore del Movimento. Lo fanno perché sanno che molti italiani leggono quel sito e allora è una buona occasione per vendere biglietti. Se ragionassi come loro però dovrei insinuare che forse quei soldi dati a Grillo servono a oliare qualche decisione che prima o poi andrà presa sulle concessioni marittime o sulle tasse. Ma se lo facessi sarei matto.Resa immorale la pubblicità, Di Maio ha dichiarato di voler scrivere a tutte le aziende che hanno una partecipazione pubblica per imporgli di non fare pubblicità sui giornali. È evidente il ricatto a queste aziende: state attenti, noi abbiamo voce in capitolo nelle nomine dei vertici... pensateci bene prima di dare pubblicità a Repubblica e a chi è critico con il governo. Il modello a cui ispirarsi viene dall'Est Europa, da quei paesi che tanto piacciono all'alleato Salvini. In Polonia, lo ha raccontato sulle nostre pagine Piotr Stasinski, vicedirettore del più illustre quotidiano di quel paese la Gazeta Wyborcza di Varsavia, il partito al governo ha imposto alle aziende a controllo statale di non comprare pubblicità sui media liberali e di opposizione, mettendoli in un angolo.Così si fa terra bruciata. Il messaggio si espande a cerchi concentrici, perché tutti capiscano la nuova musica. Sei titolare di concessioni? Sei un'azienda che potrebbe dipendere da decisioni governative? Allora è più prudente che tu ti tenga lontano da quei giornali che a chi governa sono invisi.È già successo in passato che grandi aziende togliessero la pubblicità a Repubblica per ritorsione contro inchieste o articoli scomodi. Ce ne siamo fatti una ragione e non ci siamo messi a piangere in pubblico. Non lo faremo nemmeno oggi, anche se il clima è già cambiato e cominciamo a sentire freddezza e titubanza in chi è cosciente che darci pubblicità potrebbe creargli problemi.Vogliono mandarci fuori strada, lo dicono e ripetono ogni volta che ne hanno occasione, in pubblico e in privato. Con una costanza e una rabbia che non ha precedenti, nemmeno Berlusconi arrivò mai a tanto e Repubblica con lui era ben più dura e critica di quanto non sia con i grillini. Non abbiamo paura. Siamo preoccupati per noi e per il Paese, per lo scadimento del dibattito che avvelena l'opinione pubblica.Se un ministro, in questo caso si tratta di quello dei Trasporti che si chiama Danilo Toninelli, scrive (ripeto: scrive, quindi si presume, che abbia per un attimo pensato alle sue azioni) sul blog delle Stelle, organo ufficiale del Movimento, che i Benetton "sono azionisti di punta" di Repubblica, viene da piangere. Perché è un falso clamoroso, non è mai stato vero né oggi né in passato. Ma a cosa serve sostenerlo? A sterilizzare qualunque critica al ministro. Gli elettori saranno autorizzati a pensare che questo giornale quando sottolinea che Toninelli ci ha messo cinquanta giorni per nominare un commissario (ripiegando sul sindaco di Genova, cosa che avrebbe potuto fare dopo una settimana) o che non ha idea da che parte si cominci, lo faccia perché glielo chiedono i suoi azionisti.Non importa che Repubblica in questi due mesi non abbia fatto sconti ad Autostrade e ai Benetton, abbia fatto un grande e puntuale lavoro di denuncia e di inchiesta sulle responsabilità della strage, abbia chiesto a gran voce di non dimenticare Genova, le vittime, gli sfollati e tutti coloro che stanno pagando un prezzo altissimo dopo il crollo del ponte Morandi. Importa, con l'aiuto dei giornali di servizio, sporcare tutto questo e insinuare il falso.Lo situazione del mercato dell'editoria aiuta questo lavoro di distruzione. In tutto l'Occidente si assiste al declino della carta stampata, ma anche alla moltiplicazione dei lettori. Il problema è che il digitale non è profittevole quanto lo era la carta. Sono necessari nuovi modelli e la capacità di trasformarsi. Lo stiamo facendo con fatica e con coraggio, i numeri ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta, ma far quadrare i conti è faticoso. In questo gruppo e in questo giornale non sono all'ordine del giorno licenziamenti e nemmeno chiusure di redazioni, ma per il potente che vuole liberarsi dalle critiche e vorrebbe solo giornali servizievoli che battono le mani sotto il balcone, quale migliore occasione che infilarsi in questo passaggio storico per aumentare le difficoltà?Ma qui torno alla domanda che mi ronza in testa, cosa c'era nel giornale di sabato di tanto indigesto da scatenare le ire di Di Maio?Finora nulla di quello che abbiamo scritto è mai risultato falso, inventato o costruito ad arte. Possiamo aver sbagliato, e producendo centinaia di pezzi ogni giorno può accadere ma mai costruito dei falsi. Allora riprendo la copia di sabato e cerco di capire. Ci trovo la notizia, data in anteprima la sera di venerdì sul sito, che la Ue boccia il deficit al 2,4. Ci trovo la nostra inchiesta sulle opacità del concorso che diede la cattedra di professore universitario a Conte. Ci trovo la notizia, tenuta nascosta fino a quel momento, che la Germania ha deciso di rimandarci i profughi sbarcati in Italia con dei voli charter. Fanno con noi quello che il nostro governo non riesce a fare con i Paesi africani. Perché ci vorrebbe capacità diplomatica, ci vorrebbero accordi, invece il nostro ministro dell'Interno è troppo occupato a insultare qualcuno in qualche sagra della salsiccia. Ci trovo poi la rivelazione che nessuno ha ancora cominciato ad organizzare la Conferenza sulla Libia che si dovrebbe tenere a Palermo tra sole sei settimane. Cosa di tutto questo, o forse tutto questo insieme - nulla è stato minimamente smentito - è il motivo dell'attacco? O forse il nostro sottolineare le incongruenze nelle cifre annunciate per il reddito di cittadinanza o la grande confusione e approssimazione nel descrivere un provvedimento che ancora non è stato scritto. Siamo un giornale di opposizione, è vero, come lo siamo stati durante i governi Berlusconi o come abbiamo criticato Renzi. Siamo antitetici alle idee di Salvini, allo sdoganamento di comportamenti fascisteggianti, alla continua caccia ai nemici di turno, siano essi gli immigrati o l'Europa, allo scadimento del dibattito pubblico, ridotto ormai a slogan di bassissimo livello. Per quanto riguarda i 5 Stelle ciò che ci spaventa è l'incompetenza. Non hanno idea di come si governi e delle conseguenze delle loro azioni.Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non viviamo di stipendi pubblici (ci avete mai pensato che sia Di Maio sia Salvini non hanno mai avuto altra busta paga nella vita che non fosse quella fatta con i soldi delle nostre tasse?), ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:. Se vi interessa continuare ad ascoltare un'altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione. Molti lo stanno facendo in queste ore, mostrandoci una solidarietà commovente. Grazie di cuore.Noi, lo ripeto, siamo preoccupati, ma non abbiamo paura. E non potremo che cercare di fare meglio.
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    Per quest'anno non si tocca, fa parte del gruppo e del progetto come tutti gli altri. Siamo appena ad ottobre, è stato utilizzato poco e non è ancora in condizione come altri suoi compagni impiegati maggiormente. La stagione è ancora lunghissima, troverà il suo spazio e saprà essere determinante come sempre. Poi a fine stagione si vedrà
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    Ringraziamo ancora una volta l’Inter che, nel caso dovesse comprarlo, ci confermerà che è un buon centrocampista e null’altro
  26. 1 point
    Qui non si può dire Ed Hanno anche ragione .Perché vuoi far svanire i sogni.......? bisognaritrovaccisi
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    niente di trascendentale, ma ha sbagliato pochissimo per me è imprescindibile lì in mezzo e quando manca ne risente tutta la manovra
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    Io lo adoro. Mai provato questo affetto dopo soli 3 mesi dal'acquisto di un giocatore. Forse perchè la juve si è sempre costruita i campioni in casa e non ha mai comprato il numero 1 in circolazione. E pensare che mi stava antipatico, ma mi ha colpito enormemente la voglia di vincere, la disperazione all'espulsione, le lacrime, come si arrabbia dopo un gol mancato. E' pur vero che lo vedevo un paio di volte l'anno contro di noi e negli highlights dei suoi gol, quindi mi sembrava molto cyborg e poco umano, invece ora lo vediamo negli allenamenti che scherza con i compagni, fa lo scemo dietro il nostro inviato, e tutto quello che gli sta capitando forse ti porta anche ad essergli più vicino che in una situazione normale. Giocatore clamoroso, felicissimo di averlo con noi, indipendentemente da quanto ci resterà e da quel che vinceremo. E' un upgrade per tutta la squadra allenarsi e giocare con uno così.
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    Calma. Abbiamo anche le ronde anti-panino
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    Ah già, dimenticavo. Il numero minimo di messaggi prima di "sputare sentenze a vanvera". Potresti cortesemente ricordarmi a quanto ammonta?
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    State sempre a cercare il pelo: pianic ha sbagliato un passaggio al 30esimo minuto e 24 secondi, sandro ha sbagliato un cross di 2,24 metri Ma segatevi a 2 mani come faccio io piuttosto!
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    io posso capire l'anno scorso, ma il Buffon di 2 e 3 anni fa era in una forma pazzesca. Ci ha salvato il c**o in molte occasioni. Ricordo degli interventi in CL che solo Gigi poteva fare. Gigi lo si è sempre dato per scontato purtroppo e ci si dimentica.
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    Reduce dallo stadio friuli, che dire buona sgambata prima della sosta. L'onnipotente si conferma beniamino delle folle, al suo recupero nel finale applaudivano anche i pochi indigeni
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    secondo me sta facendo molto bene in fase difensiva, è piu concentrato.
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    e dove era? in cantina legato ed imbavagliato? è come se ti entrano in casa, ti stuprano la moglie e tu guardi senza fare niente, e poi per farti perdonare le regali gioielli e diamanti, e dulcis in fundo le proponi di invitare a cena chi te l'ha stuprata. incredibile, già dimenticato tutto in cambio di qualche vittoria
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    Occhio che al Bayern ci mettono poco a richiamare nonno yupp
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    ma non credo serva l'anno della vita con questo bayern, basta un anno un po' più di normale
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    AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA 4 gare senza gol ste merde...eh ma adesso non c'è più l'egoista, bale e benzema hanno tanti spazi
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    Credo che mettendo Bernardeschi mezzala e lavorandoci su, potremmo dirottare quei 100 mln su altro
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    Noi e Inter passiamo sicuramente, la Roma deve fare almeno 4 punti coi russi e passa, Napoli in bilico deve battere il Psg almeno una volta. A noi sta bene passino Inter e Napoli così il Tottenham e una tra Psg e Liverpool esce.
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    A Caen hanno la piscina a bordocampo
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    Ipocrisia ed incoerenza, è quello che critico. Ho solo dimenticato di specificare "ferraristi italiani" (però quelli che si comportano nel modo che ho indicato prima), perchè parlando con i ferraristi fuori dai confini italiani si discute di motori, non cose da "ultrà" o robe simili. D'altronde gli esempi sono lampanti, vedi il diverso comportamento/opinioni tra GP Ungheria 2017 e quello di Monza 2018.
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